Che fine ha fatto la Storia Leggera ?

Alcuni mesi ho pubblicato alcuni video su youtube, annunciando una serie innovativa e rivoluzionaria, in quei video e anche in alcuni articoli annessi ho promesso che avrei realizzato qualcosa di unico, di nuovo e di incredibile, avrei parlato di storia attraverso la musica e la canzone… o almeno, queste erano le mie intenzioni.

L’idea mi era stata suggerita dalla mia vorace fame di musica e grazie al libro “storia leggera” avevo iniziato a buttare giù idee su idee, canzoni su canzoni, testi su testi, musiche e contesti storici che avrebbero costituito la base di questo ambizioso progetto.
Volevo che la musica non fosse solo uno strumento, un pretesto per parlare di storia, volevo che la musica e la canzone fossero i veri protagonisti di quella rubrica e che la storia avesse un ruolo puramente corale, volevo che la storia facesse da sfondo, rendendo reali le immagini che la canzone prescelta dipingeva nella mente dell’ascoltatore, riempiendo una tela fatta di note, pentagrammi e personaggi storici.

Nella mia idea originale avevo anche pensato di arricchire il tutto con delle musiche scelte, costruite ad hoc per quei video, volevo una musica che in qualche modo richiamasse le tonalità e le melodie della canzone di cui avrei parlato, così da rendere ancora più immersiva l’esperienza del pubblico, così da rendere ancora più forte il legame tra la canzone e la narrazione storica e non è passato molto tempo prima che mi rendessi conto che ciò che volevo realizzare, era letteralmente irrealizzabile.

Di quella rubrica sono riuscito a realizzare soltanto due video che non ho mai neanche caricato su youtube, due video in quattro mesi di lavoro sono decisamente pochi, soprattutto se questi unici due video sono ancora oggi incompleti e sono incompleti perché ancora oggi non sono riuscito a trovare o scrivere la musica giusta.
Non sono riuscito a realizzare, per questi due video, un comparto audio che mi soddisfacesse, quella stessa musica che nelle mie ambizioni doveva costituire il cuore pulsante di questa rubrica mi stava impedendo di andare avanti nella produzione di questi video. Così ho cambiato approccio.
Ho deciso di guardare in modo diverso a questa rubrica, le idee si susseguivano rincorrendosi a vicenda nella mia mente questo fino al 19 marzo, il giorno di san Giuseppe. Quel giorno, Erica Mou, una musicista anzi, un artista che adoro, ha pubblicato un articolo in cui parlava della festa del papà attraverso la musica, attraverso le canzoni che avevano accompagnato la sua infanzia e che aveva letteralmente divorato da bambina.
Ho letto l’articolo con interesse senza pensarci più di tanto, poi, questo lunedì, 26 marzo, un nuovo articolo di Erica, in cui raccontava una giornata i cui fiocchi di neve avevano catapultato Roma in una fiaba, in un mondo onirico e dimenticato in cui la musica, come quella neve avvolgeva ogni cosa. Quell’articolo era esattamente ciò che stavo cercando da mesi, ma io questo ancora non lo sapevo, era esattamente ciò che mi serviva, era il tassello mancante che non riuscivo a trovare da nessuna parte, le parole di Erica mi avevano avevano spalancato i miei occhi, occhi che non riuscivano a vedere qualcosa che avevano proprio sotto al naso, come i volti degli sconosciuti che incrociamo in strada e ai quali solo una nevicata sul Colosseo può ridare luce e colore.

Mi ero concentrato così tanto sull’idea di parlare di storia attraverso la musica da perdere da dimenticare perché volessi parlare di storia attraverso la musica, avevo dimenticato cosa realmente volessi comunicare con questa rubrica complicando a dismisura qualcosa di semplicissimo ed ora che ricordavo, posso essere finalmente libero di realizzare ciò che desideravo.
Vorrei dire di essere tornato con i piedi per terra dopo aver perso il contatto con la realtà volando forse troppo in alto, ma verità è che mi ero bloccato proprio perché non riuscivo ad alzarmi in volo, avevo i piedi zavorrati al suolo totalmente immersi in un limitante pragmatismo metodologico che mi impediva di pensare e di lavorare a quella folle e delirante idea, preludio ad un imprudente volo verso il sole, su di bianche ali di cera.

A questo punto molti di voi si staranno chiedendo, che cosa succederà a questo punto alla serie “storia leggera”? verrà realizzata, verrà cancellata, si trasformerà in una banale serie sulla storia della musica? verrà rimandata diventando la nuova serie su roma?

Nulla di tutto questo, mi sono reso conto che la forma del video, nonostante la sua potenza espressiva e comunicativa, non è sufficiente a rendere giustizia per ciò che ho in mente, e che paradossalmente, un articolo scritto può fare molto di più. Non so ancora se realizzerà anche dei video derivati da questi articoli una sola cosa per ora è certa, per tutto il mese di aprile, ogni Lunedì mattina alle 08:00, verrà pubblicato un video, in cui proverò a parlare di storia attraverso la musica e la canzone.

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