Come riavviare i negoziati sul Nucleare tra USA e Russia ?

Dall’inizio del suo mandato, il presidente Barack Obama ha fatto della riduzione degli armamenti nucleari su scala globale, una priorità, in tale proposito ha tenuto a Praga, nel 2009, un discorso con cui si impegnava nella realizzazione di un mondo privo di armi nucleari. I suoi sforzi iniziali hanno prodotto un accordo bilaterale con la Russia, datato 2010 per il controllo e la riduzione del numero di armi nucleari schierate a non più di 1.550 entro il 2018.

Da allora, tuttavia, gli sforzi per un controllo sulle armi “più pericolose al mondo” hanno attraversato una fase di stallo; date le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Russia, sembra che Obama ed il suo omologo russo Vladimir Putin si stiano preparando ad una nuova corsa agli armamenti “in stile guerra fredda”. Per evitare che entrambi i paesi si imbarchino in un percorso così pericoloso e costoso, Obama dovrebbe cercare di portare la Russia ad un nuovo tavolo delle trattative prima della fine del suo mandato presidenziale. Tuttavia, al momento, gli squilibri internazionali sembrano produrre un clima sfavorevole all’avvio di nuove trattative. Obama può però far leva su un certo numero di punti per mettere sotto pressione la Russia, spingendola quindi a riprendere i negoziati. Questi punti possono essere collocati in cinque categorie.

– Spingere per il divieto di test.
– Rientrare nel Trattato ABM (Trattato Anti Missili Balistici).
– Ridimensionare la modernizzazione nucleare.
– Fare dimensioni deterrente.
– Arrestare il dimostrazione di forza in Europa.

Per rendere possibile il divieto dei test, è necessario che il presidente presenti al senato il Test Ban Treaty Comprehensive (CTBT), come ha promesso nel suo primo semestre di presidenza.

Il CTBT è un trattato, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1996, firmato da 183 paesi, tra cui gli Stati Uniti e la Russia.

Nell’ottobre del 1999, tuttavia, il Senato ha rifiutato di ratificare il trattato; mentre la Russia lo ha ratificato nel giugno 2000.
Questo trattato potrà entrare in vigore solo quando verrà ratificato da Stati Uniti e molti altri paesi, tra cui Cina, India, Iran e Corea del Nord.

Il trattati ABM negoziato nel 1972 dal presidente Nixon e modificato nel 1974 dal presidente Ford, è stato “abbandonato” dagli Stati Uniti nel 2002 durante la presidenza di George W. Bush, il quale ha annunciato un programma di difese missilistiche per Europa orientale, apparentemente per contrastare gli armamenti nucleari iraniani. Tuttavia, nel 2015 sei delle maggiori potenze mondiali, hanno firmato un accordo con l’Iran, che impedirà al paese, nell’immediato futuro, di munirsi di armi nucleari. Non ci è quindi alcuna necessità di implementare un sistemi di difesa missilistica in Europa per la protezione da inesistenti armi nucleari iraniane, e quindi il presidente Obama potrebbe annullare questo programma riconginungendosi quindi con il trattato ABM.

Per ridimensionare la modernizzazione degli armamenti nucleari, ritardando o eliminando il finanziamento ad almeno tre parti della sua proposta di programma di modernizzazione nucleare :

-Progettazione di un nuovo missile a lungo raggio,(programma LRSO);
-Rimessa a nuovo di 180 ordigni nucleari tattici di stanza in Europa, noti come B61s;
-La costruzione e l’implementazione di un nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM).

Il presidente deve inoltre annullare European Reassurance Initiative (ERI). Un programma che mantiene, circa 5.000 soldati Americani in l’Europa orientale, che si sommano ai 50.000 soldati Americani presenti in europa, la cui riduzione dovrebbe dissuadere il presidente russo Vladimir Putin ad avanzare ulteriormente in Ucraina o in altre parti dell’Europa orientale, preoccupato per un effettiva espansione della NATO verso est, ipotizzata nei primi anni novanta da George Kennan, l’architetto della politica di contenimento dell’Occidente per l’Unione Sovietica.

Questi cinque passaggi hanno senso per gli Stati Uniti, anche se potrebbero non portare il Presidente Putin di nuovo al tavolo delle trattative. Sicuramente la ratifica del CTBT e ricongiungimento del trattato ABM migliorerebbe l’autorità morale degli stati uniti nel tentativo di convincere la comunità internazionale ad attuare il trattato di non proliferazione nucleare.

Oltre ad accrescere il peso diplomatico e quindi il potere degli Stati Uniti, queste mosse metterebbero Putin in una posizione scomoda, non essendo più in grado di razionalizzare le sue azioni, provocatorie e spese inutili, al pubblico nazionale, accusando gli Stati Uniti.

Fonte : Lawrence J. Korb, The way back to the US-Russia negotiating table, The Bulletin of the Atomic Scientist, 21 April 2016
http://thebulletin.org/way-back-us-russia-negotiating-table9355

Commenti
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: