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Daenerys Targaryen è Napoleone! e come tale va amata per ciò che è stata e odiata per ciò che ha fatto.

Deanerys Targaryen non è impazzita troppo velocemente nell’ultima stagione, è sempre stata “pazza”, parliamo della stessa donna che ha chiuso un uomo in una cassaforte, ucciso il fratello versandogli dell’oro fuso in testa e si è fatta bruciare viva insieme al marito.

Stasera voglio parlarvi di Daenerys Targaryen del trono di spade, ma non preoccupatevi, non vi farò spoiler, principalmente perché userò la scusa di Daenerys e di Game of Thrones, per parlare di storia e Napoleone… più o meno.

Prima di cominciare con l’articolo, se pensi che il paragone tra Napoleone e Daenerys sia azzardato ti propongo un gioco, dimmi a chi tra Daenerys e Napoleone, si riferisce questa descrizione, e se non riesci a rispondere, forse il paragone non è così azzardato come pensavi.

Napoleone o Daenerys ?

Portatore di ideali rivoluzionari e moderni, immerso in un mondo a metà tra due epoche che si è ritrovato quasi costretto ad affrontare una minaccia spettrale proveniente dal vecchio mondo. Un personaggio che è allo stesso tempo sogno ed incubo per gli abitanti di un intero continente, le cui gesta riecheggiano anche fuori da quel continente.

Negli ultimi giorni ho letto molti commenti e critiche agli ultimi episodi, in cui si diceva che il personaggio è stato snaturato, rovinato ecc, beh, la mia magari sarà una voce impopolare, una voce fuori dal coro, ma non credo che sia così.

Tutte le volte che mi è capitato di parlare del trono di spade e di Daenerys, ho sempre detto, e sul mio canale youtube c’è un video di tre anni fa a testimonianza di ciò, che il suo personaggio era profondamente ispirato alla figura storica di Napoleone, e a tratti a quella della regina Vittoria, e alla luce delle ultime vicende narrative dell’ottava ed ultima stagione, non posso che confermare questa mia antica tesi, stabilendo in via definitiva che Daenerys è Napoleone. Senza se e senza ma, è Napoleone in tutto e per tutto, negli atteggiamenti, nelle idee, nella politica, nella strategia e nella simbologia, e proprio come Napoleone il suo personaggio è ricco di contraddizioni, e fondamentalmente è da amare per ciò che è stata e da odiare per ciò che ha fatto.

Napoleone nella storia europa è stato un punto di rottura che ha dato inizio, nel bene o nel male, ad un vero e proprio mondo nuovo, un nuovo modo di vivere e concepire la società, e lo stesso fa Daenerys nel proprio mondo, soprattutto ad Essos, ma anche a Westeros.

Daenerys della casa Bonaparte, si è fatta portatrice di valori ed ideali rivoluzionari, nuovi e moderni per il mondo in cui è cresciuta ed ha vissuto ed ha incarnato la visione di un governo illuminato, stando alla testa di un impero, costruito in maniera fulminea, grazie a fiumi di sangue versato, e di sangue la platinata ad Essos ne ha versato parecchio.

Non prendiamoci in giro, fatta eccezione per i fedelissimi, ai quali ha concesso molte libertà, questo personaggio è sempre stato spietato e implacabile, con chiunque, soprattutto con i propri oppositori, rivali e nemici. O forse avete dimenticato cosa ha fatto ai padroni e schiavisti di Astapor, Yunkai, Meereen? Quale destino ha riservato ai capi dei Kalasar Dothraki che non le hanno riconosciuto la guida del popolo Dothraki quando è stata portata (prigioniera) a Vaes Dothrak.? e non ultimo, avete forse dimenticato cosa ha fatto a quell’inetto di suo fratello Viserys? O sono l’unico a ricordare la colata di oro fuso sulla testa del biondino e le innumerevoli vite umane spezzate dai draghi, su ordine di Daenerys, nel continente orientale?

Certo, qualcuno potrebbe osservare che “loro” se lo meritavano, in fondo Viserys l’aveva venduta a Khal Drogo, e gli schiavisti di Astapor, Yunkai e Meereen, non erano proprio dei santi… ed è vero, non lo erano, non erano dei santi, ma non dimentichiamo che i suoi fedeli ed i draghi, hanno continuato, uccidere e affondare navi nemiche, anche dopo la resa, nonostante fosse una resa incondizionata.

Quando si parla di Daenerys Targaryen nata dalla tempesta, la madre dei draghi e Khaleesi del grande mare d’erba, non bisogna dimenticare che quei titoli non se li è dati per caso, e non li rinfacciava a chi aveva di fronte solo per allontanare la conversazione, ma li ostentava come medaglie dei propri traguardi politici e militari.

Daenerys ha conquistato l’obbedienza di un popolo di schiavi spartani, che conoscevano solo il linguaggio della forza e della guerra, non perché era carina e dolce, ma perché dimostrò loro di essere una donna forte e inflessibile.

Non è diventata Khaleese per diritto di nascita o perché si scopava il personaggio di Jason Momoa, ma perché ha dimostrato, ad un popolo di feroci e crudeli razziatori mongoli, che ricordiamolo, si ammazzavano per divertimento e mangiavano cuori di cavallo crudo per dimostrare quanto ce l’avevano grosso (il codino), di essere più feroce e crudele di loro e soprattutto di avercelo più grosso di loro, sia il codino che la cavalcatura.

Il personaggio di Daenerys sul piano storico, non è mai stato un personaggio totalmente positivo o negativo, apparentemente poco profondo ma in realtà è forse uno dei tre personaggi più complessi di tutta la serie, insieme a Sansa Stark e John Snow, all’anagrafe di Westeros Aegon Targeryan, figlio di Rhaegar Targeryan.

Daenerys credo ormai sia chiaro, è un personaggio che mi è sempre piaciuto, anche se non proprio il mio preferito. Ad ogni modo, la platinata mi piace principalmente per due motivi, il primo è che si rifaceva a Napoleone e a tratti alla regina Vittoria (che adoro, soprattutto nell’interpretazione data da Jenna Coleman), e il secondo è che si tratta di uno dei pochissimi personaggio in tutto il trono di spade a non essere mai stato realmente definito in modo chiaro, l’altro personaggio a non essere mai stato definito in modo chiaro è Sansa Stark.

Personalmente credo che questa ambiguità sia stata una scelta soprattutto narrativa e condizionata dal fatto che, autori e sceneggiatori, per quanto potessero essere aiutati da Martin, non siano mai effettivamente riusciti a comprendere questi personaggi.

A parte questo, a rendere ancora più complicata l’interpretazione di Daenerys è il fatto che il suo personaggio sia de facto una riproposizione della figura di Napoleone nel mondo del trono di spade, e come tale deve avere necessariamente due volti, uno “dolce” con il volto ed il sorriso di Emilia Clarke (sorriso che personalmente apprezzo molto, anche se preferisco quello di Jenna Coleman) e l’altro duro e impietoso, incazzato a bestia come Ronon Dex (Jason Momoa) su Sateda, e se non sapete cosa è successo a Ronon Dex su Sateda, beh, diciamo che vi siete persi un molto capitolo importante del percorso artistico di Momoa, senza il quale probabilmente non sarebbe diventato Khal Drogo.

Tornando alla madre dei draghi, questo personaggio, così ambiguo e ambivalente, da sempre criptico e inespressivo, che in più di un occasione ha dimostrato di essere al limite della sociopatia, tra l’altro, dichiarando apertamente di non essere in grado di provare empatia per altri esseri umani, e forse uno dei pochissimi che, nonostante l’evoluzione personale estremamente profonda, come dicevo, non ha mai visto un reale cambiamento del proprio essere, è uno dei pochi personaggi che non è mutato nel tempo (gli altri due l’ho già detto, sono Sansa e Jon, e ovviamente non è un caso se è così), a differenza di un Jaime Lannister o di un Tyrion Lannister o chiunque altro che, nonostante tutto, è rimasto coerente e fedele a se stesso ed a se stesso soltanto, o al massimo ai propri draghi, per i quali avrebbe distrutto intere città e tutti i loro abitanti… non dimentichiamo che a Pentos ha chiuso un uomo in una cassaforte gigante e bruciato vivo uno stregone perché aveva minacciato i suoi draghetti.

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