Chi era Irma Grese, la bestia bionda di Belsen?

Irma Grese fu una giovane volontaria tedesca, militante nel Partito Nazista, che, dal 1942 al 1945 lavorò presso diversi campi di concentramento, come guardia carceraria, supervisore e direttrice dei lavori dei prigionieri.

Irma Grese è stata rinominata nei vari campi come La iena di Aushwitz e la Bestia Bionda di Belsen.A norimberga è stata descritta come una donna crudele e sadica, ma personalmente credo che Irma non fosse realmente crudele.

Credo invece che fosse una vittima, in modo diverso, del regime nazista. Cresciuta avvolta dall’odio, si ritrovò a fare da guardia a quelli che gli erano sempre stati raccontati come dei demoni, all’età di appena 19 anni, inoltre era circondata da uomini e donne violente e crudeli, che l’avrebbero mandata via se non fosse stata all’altezza. Irma quindi fu costretta dalla società a diventare una bestia che in realtà non era.

La sua storia ci racconta infatti di una donna che voleva diventare infermiera, che voleva aiutare le persone, ma si ritrovò a distruggerle.

La storia di Irma Grese

L’immagine alla sinistra raffigura un gruppo di donne, processate durante i processi di Norimberga, in uno dei dodici processi minori.

Irma Grese durante i processi di Norimberga
Irma Grese durante i processi di Norimberga

La donna al centro della foto, la numero 9, è Irma Grese, di cui possiamo vedere una foto scattata tra il 1943 ed il 45 mentre era impegnata come guardia volontaria presso un campo di concentramento.

Mi sto documentando sulla storia di questa donna, vi lascio a fine articolo alcuni dei libri che sto leggendo, e degli orrori che produsse, furono terrificanti, Irma era nota nei vari campi con diversi soprannomi tra cui La bestia Bionda di Belsen e La iena di Auschwitz.

Durante i processi è stata descritta come una donna crudele, violenta, che provava piacere e trovava appagamento nelle sofferenze dei prigionieri.

Irma Grese è diventata, per molti, uno dei simboli della crudeltà nazista, ma la sua storia ci rivela altro.I capitoli riguardanti gli anni da volontaria come guardia nei campi di concentramento e sterminio, denotano crudeltà e sadismo, ma siamo sicuri che Irma fosse davvero una donna così sadica?

La gioventù di Irma Grese

Leggendo la sua biografia scopriamo che Irma era figlia di Adolf Grese, militante moderato del partito nazista, e che fin da giovanissima prese parte alla Lega delle ragazze tedesche (associazione di ispirazione Nazional Socialista) secondo quanto riportato dagli storici il padre disapprovava la scelta, anche se, dal 1937 divenne un impiegato del NSDAP.

L’anno seguente, all’età di 15 anni, Irma Grese iniziò a lavorare in un ospedale e provò a diventare infermiera, ma senza successo, secondo le dichiarazioni di Irma ai processi di norimberga Norimberga, a causa della volontà del Comitato del Lavoro che invece la assegnò ad un caseificio di Fürstenberg.

La giovane donna voleva diventare infermiera, ma fu mandata a fare formaggi, decise quindi di provare un altra strada e nel 1942 provò nuovamente a diventare infermiera.

Questa volta la domanda fu accolta e la donna venne inviata come infermiera al campo di concentramento di Ravensbrück, dove, secondo le testimonianze e la documentazione pervenuta ai processi di Norimberga, sembra che Irma non volesse stare e chiese più volte il trasferimento.

Il trasferimento alla fine arrivò, nel 1943, ma non come desiderato.

Il lavoro da guardia nei campi di concentramento

Durante l’anno di permanenza a Ravensbrück, Irma aveva seguito un corso di addestramento come guardia carceraria al cui termine venne inviata ad Auschwitz come aufseherin.

Al termine del 43, Irma venne promossa Supervisore anziano di Auschwitz e sotto il suo controllo c’erano circa 33000 donne ebree.

La gestione crudele del campo portò ad Irma una promozione, e tra gennaio e febbraio del 45 venne trasferita nuovamente a Ravensbrück, secondo le dichiarazioni e fonti ufficiali, per formare le nuove guardie, poi nel marzo dello stesso anno venne inviata al campo di Bergen-Belsen come nuova “Direttrice dei lavori“.

Irma Grese durante l'esecuzione di un prigioniero ebreo
Irma Grese durante l’esecuzione di un prigioniero ebreo

La direzione dei lavori dei prigionieri di Bergen-Belsen fu l’ultima assegnazione di Irma Grese che, il 17 Aprile del 1945 venne catturata dall’esercito Britannico durante la liberazione del campo.

Irma fu uno dei pochi ufficiali a non riuscire a fuggire dal campo, o forse, fu uno degli ufficiali che vennero sacrificati per permettere ad altri di fuggire.

Chi era davvero Irma Grese ?

La storia di Irma ci racconta una devozione letale al NSDAP, Irma fu talmente devota al partito da rinunciare al proprio sogno di diventare infermiera, per diventare una guardia carceraria, passò dal voler salvare vite umane a distruggerle.

Durante il processo di Gerusalemme ad Adolf Eichmann, il nome di Irma Grese apparve diverse volt, e tra i due nazisti venne tracciato un forte parallelismo, l’uomo e la donna erano stati entrambi plagiati dal partito, e se bene non fossero realmente crudeli o malvagi o demoniaci, compirono azioni disumane, perché, come osserva Hannah Arendt, nella Banalità del Male, assolutamente incapaci di mettersi realmente nei panni degli altri.

Per Irma i prigionieri dei campi non erano uomini e donne, ma nemici di tutto ciò in cui credeva, Irma era fermamente convinta che tutto il dolore e la sofferenza del proprio popolo, fosse responsabilità di quelle persone che, segretamente, nell’ombra, cospiravano per togliere a loro, casa e lavoro.

Irma nel, quando iniziò a lavorare nel campo Ravensbrück aveva solo 19 anni, e a 20 anni aveva la responsabilità di controllare più di 30.000 prigioniere.

Come canta Francesco Guccini "a 20 anni si è stupidi davvero, quante balle si ha intesta a quell'età" ed Irma, quando divenne guardia carceraria nel campo di Ravensbrück, aveva proprio 20 anni.

Considerazioni personali su Irma Grese

Quando Irma Grese, la bestia bionda di Belsen, la iena di Auschwitz, venne catturata, nel 1945, aveva solo 23 anni.

La storia, attraverso i processi di Norimberga ha raccontato questa donna come un mostro e le azioni che fece, furono effettivamente mostruose e crudeli, ma furono compiute da quella che era poco più di una ragazzina, plagiata da un sistema di valori che, fin da quando era una bambina, all’età di 10 anni, nel 1933 quando Hitler prese il potere, le aveva sempre detto che quelle persone, gli ebrei e tutti quelli che non erano tedeschi, erano malvagie e pericolose.

Irma è cresciuta avvolta dall’odio e quell’odio l’ha resa un mostro, nonostante il proprio desiderio di aiutare e salvare vite umane.

Irma era convinta, durante il servizio volontario nei diversi campi di concentramento, di fare la cosa giusta, di star aiutando il proprio popolo, il proprio paese e di combattere i nemici della propria nazione, senza però rendersi conto che coloro che torturava quotidianamente, perché di tortura si parla (e di testimonianze ce ne sono tantissime negli atti di Norimberga) erano donne come lei, con un unica differenza, sulla carta non erano tedesche e per questo era stato tolta loro ogni cosa, era stata tolta la casa, il lavoro, la famiglia, il nome, l’umanità.

Irma Grese, lavorando per il Reich, credeva di combattere una cospirazione, senza rendersi conto di far parte della cospirazione messa in atto da una manciata di uomini ambiziosi e realmente crudeli, il cui potere si fondava sull’odio.

Bibliografia consigliata

D. Cesarani, Adolf Eichman
D.Lipstadt, Il Processo di Eichmann
H.Arendt, La banalità del Male
H.Arendt, J.Fest, Eichmann o la banalità del male, intervista, lettere, documenti
R.Jennings, Irma Grese & Auschwitz: Holocaust and the Secrets of the The Blonde Beast
S.T.McRae, Irma Grese: A True Account of the Holocaust’s Deadliest Woman
S.Helm, If This Is A Woman: Inside Ravensbruck: Hitler’s Concentration Camp for Women

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