Islam e Cristianesimo, tra scissioni, confessioni, milizie armate e Carl Schmitt

Tra le critiche più stupide che potessi leggere sulla vicenda di Silvia Romano, una critica, particolarmente stupida ha catturato la mia attenzione, si tratta di, un post virale che iniziava dicendo che Silvia non si è convertita ad una “vera religione” ma si è convertita all'”Islam” che, a differenza del cristianesimo, non è una fede unica, ed ha molte correnti, precisando poi che non si è neanche convertita al “vero islam” ma alla corrente “shabaab” dell’islam, che è nata nel 2006.

Su al Shabaab ci tornerò brevemente nel paragrafo finale, ora voglio soffermarmi sulla questione della “fede unica” che sarebbe il Cristianesimo. Prima però voglio sottolineare come ci sia una diffusa ed errata credenza, non solo in italia, che le varie organizzazioni terroristiche di matrice islamica, siano delle correnti islamiche. C’è una diffusa convinzione che gruppi come al qaeda, siano una sorta di testimoni di geova o evangelisti, del mondo islamico. al Shabaab non è una religione a se, non è una confessione islamica, è un organizzazione politica, paramilitare, con finalità terroristiche, motivate da determinate ragioni politiche, non religiose.

Fatta questa premessa, siamo sicuri che il Cristianesimo, a differenza dell’Islam sia una “fede unica” e che nel mondo cristiano non vi siano diverse confessioni religiose?

LE CONFESSIONI CRISTIANE

La verità è che l Cristianesimo è tutt’altro che una “fede unica” il Cristianesimo è probabilmente la religione monoteista più frammentaria che esista, in quanto si compone di più di 27 confessioni differenti, divise tra Otto grandi confessioni e 19 confessioni minori, ovvero confessioni derivate dalle otto queste confessioni principali.Attualmente le confessioni Cristiane più diffuse sono

  • Cattolicesimo o chiesa cattolica romana
  • Chiese ortodosse orientali‎
  • Cristianesimo ortodosso‎
  • Nestorianesimo‎
  • Protestantesimo
  • Restaurazionismo‎
  • Vetero-cattolicesimo‎

Tutte queste confessioni cristiane, credono in Dio, in Gesù Cristo (da cui il nome cristianesimo), credono nello spirito santo e negli apostoli.

Di queste, il cattolicesimo, o cristianesimo romano, è la forma di cristianesimo più comunemente praticata in italia, e nel mondo occidentale, è il cristianesimo che riconosce la supremazia del Pontefice sulla chiesa e le figure dei Vescovi e dei Sacerdoti, oltre a celebrare i Santi (retaggio quest’ultimo di un intreccio tra cristianesimo e culti pagani).

Analogamente al cristianesimo in generale, anche il cattolicesimo si suddivide in diverse confessioni interne, ovvero confessioni che riconoscono e sono a loro volta riconosciute, dalla gerarchia ecclesiastica.

I vari ordini sacerdotali, come i gesuiti o passionisti ed i vari ordini monastici come francescani, benedettini e domenicani, ecc ecc ecc.

Parallelamente al Cristianesimo Cattolico, esistono però altre forme di Cristianesimo, che ne condividono la mitologia (Figura di Dio, angeli, arcangeli, parte dei testi sacri, Gesù Cristo, la Madonna, gli apostoli ecc) ma non ne condividono la gerarchia temporale, non riconoscono l’autorità del Papa o dei vescovi.

Una delle confessioni cristiane più importanti è il Cristianesimo Copto, o cristianesimo ortodosso, nato dalla scissione in seguito al concilio di Nicea, quasi 1700 anni fa.

Questa forma di cristianesimo, è quella più vicina alle forme del cristianesimo originale, rispetto al cristianesimo cattolico non ha adottato i tratti politici della tradizione imperiale, e da un certo punto di vista, è considerato il cristianesimo autentico, per l’appunto, ortodosso.

Altre confessioni Cristiane, ma non cattoliche, sono il Protestantesimo, o il Calvinismo, o la chiesa Anglicana. tutti nati da scissioni del Cristianesimo Cattolico Romano, il più delle volte in seguito a conflitti di natura politica o teologico/interpretativa.

In soldoni, non erano d’accordo con il papa, e di conseguenza hanno creato la propria corrente cristiana.

Queste confessioni, per molti secoli, sono state considerate eretiche dal cristianesimo romano, e in alcuni casi, sono stati perseguitati e combattuti, in vere e proprie crociate interne all’europa, tra i tanti, il caso dei Catari è certamente quello più noto.

Oggi la chiesa romana ha una maggiore tolleranza nei confronti delle diverse confessioni cristiane, come i Testimoni di Geova, gli Evangelisti, ecc.Potrei continuare ad elencare e spiegare nel dettaglio tutte le confessioni cristiane, ma direi che abbiamo reso l’idea.

Il Cristianesimo, non è una “fede unica” , ci sono tante correnti interne, alcune più antiche, altre più recenti.

Si tratta di correnti interpretative, soggettive, che possono essere liberamente scelte come fede a seconda della sensibilità individuale, e che, il più delle volte, sono nate da conflitti di natura politica oltre che teologica e interpretativa delle sacre scritture.

LE CONFESSIONI ISLAMICHE

Analogamente a quando è accaduto nel mondo cristiano, anche il mondo islamico ha visto la nascita di diverse confessioni islamiche, in particolare la corrente Sunnita e la corrente Sciita, sono le principali. Non mi dilungherò troppo sulle differenze tra sunniti e sciiti, ma se vuoi approfondire ti rimando a questo precedente post.

Tecnicamente l’islam condivide parte della mitologia cristiana, in particolare crede in dio, negli angeli, e nella figura di Gesù cristo, tuttavia, non riconoscendo la figura del cristo come figlio di dio, ma indicandolo come un profeta, alla stregua di Maometto, l’islam non è considerato una confessione cristiana, perché la figura del Cristo, non è presente nella propria mitologia.

La scissione tra Sunniti e Sciiti è avvenuta per ragioni politiche, quando, alla morte di Maometto, si è presentata la necessità di individuare un successore politico alla guida dell’Impero islamico.

Queste due grandi correnti hanno visto nei secoli l’evolvere di diverse correnti interpretative dei testi sacri, ed hanno dato vita a diverse e numerose confessioni interne. Esattamente come avviene nel mondo ortodosso, ogni Imam è interprete della parola di dio, parola che però, come nel cristianesimo, ed è espressa in un unico testo che per i cristiani è la Bibbia, mentre per gli islamici è il Corano.

Entrambi i mondi, quello cristiano e quello islamico, sono estremamente frammentari sul piano teologico, ma, in entrambi i mondi, la fede è una e unica.Sia per il cristiano che per l’islamico, fede significa fiducia, cieca e incondizionata, in dio, un dio padre amorevole e a tratti severo, che protegge i propri figli, e questa fede unica, espressa da entrambe le religioni, è ben visibile attraverso una preghiera, una delle preghiere più importanti e famose, comune ad entrambe le religioni e tutte le loro confessioni, e che noi conosciamo con il nome di “pater noster“, il Padre nostro.

AL SHABAAB

Per quanto riguarda al shabaab mi limito a dire che questa parola, non significa altro che “i giovani” e che questa non costituisce una confessione, ne una forma di religione, si tratta invece di un movimento politico, di matrice islamica, che potremmo associare in parte all’azione cattolica giovani , in parte alla democrazia cristiana e, in modo molto forzato, in parte al movimento dei partigiani.

Nessuno si sognerebbe mai di dire razionalmente, parlando di fede, che qualcuno si è convertito alla “DC” a meno che non si confonda fede e politica, ma di solito questa cosa la fanno solo gli estremisti politici, che vedono, nella propria interpretazione, un dogma intoccabile, e pure, parlando di fede, qualcuno ha pensato bene di dire che Silvia romano si è convertita ad Al Shabaab.

Al shabaab, come molte organizzazioni terroristiche internazionali, prima di essere un organizzazione terroristica internazionale, è un organizzazione politica, fortemente legata al territorio, che ha come obbiettivo la liberazione del proprio popolo, della propria terra, da un invasore straniero e, diversamente dal daesh non ha ambizioni espansionistiche. Almeno sulla carta, nella pratica le cose sono un po’ più complicate e meno nobili e valorose di così.

Nelle sue istanze fondamentali, queste organizzazioni sono fortemente legate al territorio, appaiono al pari di organizzazioni e movimenti partigiani, e in molti casi sono percepite dalle popolazioni indigene come vere e proprie milizie partigiane, in altri casi invece, come nel caso specifico di Al Shabaab, queste organizzazioni, originariamente legate alla terra e al territorio, sono evolute in organizzazioni terroristiche internazionali, che quindi agiscono anche al di fuori del proprio territorio.

Ho approfondito il concetto di partigiano e di sentinella della terra attraverso un post sui combattenti irregolari in collaborazione con la rivista NotizieGeopolitiche.net, se vuoi approfondire, ti rimando al mio vecchio articolo.

La questione del “partigiano” è una questione complessa, che il filosofo e giurista tedesco Carl Sschmitt, sviscera attraverso il concetto di sentinella della terra, nella sua teoria del partigiano, libro che vi consiglio di recuperare se non lo avete mai letto. Nel saggio Smith osservando che questi, finché operano, operano sempre nell’illegalità, in quanto si trovano in contrasto con un autorità o con uno stato legittimo, la cui autorità politica e giuridica gli permette di definire le sentinelle della terra come criminali, come sovversivi, come terroristi, anche quando le loro azioni sono dettate da una giusta causa. Una giusta causa può essere la liberazione di un villaggio da milizie armate, private o straniere, mentre il rapimento di un civile un volontario che sta aiutando gli indigeni, dettato da motivazioni economiche (chiedere un riscatto) non è una giusta causa.

I partigiani italiani, durante la seconda guerra mondiale, per il regime fascista, erano dei terroristi.

Sempre Smith osserva che la condizione della sentinella della terra viene elevata a quella di patriota solo in caso di vittoria finale del conflitto, ma può accade anche che, pur vincendo, rimangano, per lo straniero, dei criminali, ed è questo il caso dei Vietcong, durante la guerra del vietnam, che, anche dopo la fine della guerra, sono stati considerati, dallo sconfitto governo americano, come dei criminali, colpevoli di aver difeso la propria casa e la propria terra da una potenza invasore straniera.

Con questo non voglio assolutamente nobilitare organizzazioni criminali e terroristiche come al shabaab o al qaeda, di cui al shabaab è affiliata. I militanti di Al shabaab non sono dei partigiani, non sono delle sentinelle della terra, poiché il loro status di sentinella della terra è decaduto nel momento in cui hanno commesso crimini contro civili e compiuto azioni offensive o al di fuori della propria terra, come attacchi ai danni di civili e il rapimento di operatori e volontari internazionali come Silvia Romano.

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