La storia della Lega Araba

La lega Araba è un organizzazione internazionale, sovranazionale e intergovernativa (molto simile nella sua forma al Consiglio Europeo) che riguarda esclusivamente il mondo arabo e paesi del Nord Africa, e del medio e vicino oriente, detto più semplicemente, è un organizzazione che raccoglie insieme tutti i paesi di lingua araba (tranne l’Iran).

Il 22 Marzo 1945, un mese prima dell’inizio della conferenza di San Francisco (che avrebbe dato i natali all’ONU), nasceva, da, dalla volontà di Arabia Saudita, Egitto, Transgiordania (divenuta Giordania dopo il 1946), Iraq, Libano e Siria, di formare un istituto internazionale che si interessasse del mondo arabo, quella che noi oggi conosciamo come Lega degli stati Arabi, meglio nota come Lega Araba, un organizzazione che comprende tutti i paesi di lingua araba.

Oggi la Lega Araba conta conta 22 paesi Membri, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kwait, Iraq, Oman ecc ovvero tutti i paesi che affacciano sul golfo persico, meno l’Iran.
L’Iran non fa infatti parte della Lega Araba e in passato, in diverse occasioni, ha assunto, per via della propria fede sciita, posizioni in aperto contrasto con quelle assunte dalla lega araba.Per intenderci, quando tra il 1980 ed il 1988 Iraq e Iran furono in guerra tra loro, l’Iraq ricevette tanti finanziamenti dai paesi della lega Araba, finanziamenti e prestiti che l’Iraq avrebbe dovuto ripagare dopo il conflitto, ma questa è un altra storia che riguarda soprattutto Iraq, Kwait e I’ONU (il mondo conosce la vicenda come prima guerra del golfo).

La storia della lega Araba è lunga è complessa, e parte da lontano, la sua nascita è avvenuta nel 45, ma l’idea di un’organizzazione (all’epoca simile alla Società delle Nazioni) che potesse tutelare lo status di indipendenza di quei paesi un tempo governati dall’impero ottomano e che da poco avevano ottenuto l’indipendenza o erano caduti sotto il “protettorato” di alcune potenze europee, precede il 1945.

Già nel 1926, si tenne in Egitto a Il Cairo, quello che è noto come primo Congresso islamico, congresso che avrebbe portato alla crescita di un forte sentimento panarabista e che, molti anni dopo, sarebbe stato in qualche modo celebrato, con l’insediamento, proprio a Il Cairo, della sede della Lega Araba le cui origini affondano proprio in quel congresso.

L’Egitto, che negli anni venti era ufficialmente una monarchia indipendente, ma formalmente sotto il controllo britannico, negli anni a venire avrebbe giocato un ruolo portante nell’evoluzione di quella che sarebbe diventata la lega araba, producendo, nel 1944 il Protocollo di Alessandria, che incontrò non poche diffidenze e resistenze, in particolare dal Libano, un paese cristiano incastrato in un mondo prevalentemente musulmano, tuttavia, con non poche difficoltà, le divergenze vennero superate ed il protocollo venne sottoscritto.

Ci troviamo nel 1944 quando viene piantato ufficialmente il seme della lega araba, ovvero, in un momento storico di grande tensione internazionale, in cui la Seconda Guerra Mondiale non era ancora conclusa, non sembrava accennare a concludersi e i paesi coinvolti si trovavano impegnati più o meno direttamente, su diversi fronti, in particolare l’Egitto era ufficialmente in guerra al fianco dei britannici, e in medio oriente, grazie anche al ruolo delle tribù nomadi, si combatteva, in particolar modo in Siria, Libano ed Iraq, contro quelle correnti politiche vicine al Fascismo e al Nazismo.

Quando nacque la lega araba, vi era al mondo un unica altra organizzazione internazionale, la società delle nazioni, il cui fallimento era ben noto e sotto gli occhi di tutti nel 1944, e la lega araba aveva un inclinazione e propositi diversi, che potremmo associare a quelli che oggi sono i valori ed i propositi della comunità europea più che quelli dell’ONU.

Anzitutto questa nuova organizzazione era la prima organizzazione internazionale caratterizzata dalla presenza esclusiva di paesi che, agli occhi degli occidentali, apparivano poveri e sottosviluppati, anticipando di quasi un quarto di secolo il movimento dei paesi non allineati da cui sarebbe nato il termine “terzo mondo”

In secondo luogo, ma non meno importante, la lega Araba si poneva come un obbiettivo primario, la Decolonizzazione, ovvero la restituzione delle terre mediorientali e nordafricane, occupate dagli occidentali, alle popolazioni indigene, in modo che queste potessero scegliere liberamente la propria strada da seguire, in un mondo che non fosse necessariamente filo-occidentale o filo-sovietico (anticipando, anche in questo caso, quello che sarebbe stato il tema portante del movimento dei paesi non allineati).

Per i fondatori della Lega Araba, la lotta per la decolonizzazione, in linea con quelli che in seguito sarebbero stati i principi dell’organizzazione delle Nazioni Unite, in particolare il principio di Autodeterminazione dei popoli, già presente nello statuto della società delle nazioni (e tradito dalla società delle nazioni con il colonialismo francese e britannico). Il tema della decolonizzazione e della lotta per l’indipendenza e autonomia, venne proiettato negli anni avvenire nel dibattito interno alle nazioni unite, inserendo, agli occhi della lega araba e dell’ONU, questo principio tra i valori portanti della teoria della “guerra giusta” (dove, citando Norberto Bobbio, “almeno da Aristotele in poi Giusto è inteso in senso di Conforme a Legge, e non in termini morali).

L’ONU però, quando venne istituita la Lega Araba non esisteva ancora, tuttavia, la Lega Araba, all’Articolo 3 della propria carta istitutiva, fa riferimento alla possibile futura creazione di enti internazionali che abbiano come fine ultimo il mantenimento della pace, della sicurezza e il perseguimento di relazioni socio-economiche fra stati, prefigurando e auspicando una reciproca collaborazione con questi. Detto più semplicemente, i fondatori della Lega Araba, ipotizzando la nascita di future organizzazioni sul modello della società delle nazioni, lasciarono aperta la porta affinché potessero collaborare reciprocamente ed entrarne a fare parte.

Tutti i paesi della lega araba sono oggi membri dell’ONU e la Lega Stessa è dal 1 novembre 1950, un membro osservatore dell’ONU e dal 1954 ha una propria sede che garantisce una presenza permanente all’ONU nella sede di New York (dal 56 anche presso la sede di Ginevra).

Come detto all’inizio, del mondo arabo e dei paesi che affacciano sul golfo persico, l’Iran è l’unico paese non membro della Lega Araba. Diversamente da quello che in molti credono, il motivo non è di carattere religioso, la lega araba non è la lega dei paesi Sunniti, molti paesi di confessione sunnita non sono membri della Lega, e nella stessa organizzazione vi sono paesi come il libano, a maggioranza cristiana o l’Iraq che, durante gli anni 80 e i primi anni 90 (dal 79 al 2003), ebbe come seconda carica dello stato dopo Saddam Hussein, Tareq Aziz, di fede cristiana, de facto l’uomo più potente dell’Iraq dopo Saddam Hussein era cristiano.

Il motivo per cui l’Iran non fa parte della lega e legato alle origini stesse della lega araba e le posizioni assunte dall’allora primo ministro iraniano.

La Lega Araba, come scritto in precedenza era nata dall’azione egiziana, che formalmente si impegnava nella lotta alle politiche coloniali per favorire la decolonizzazione dei paesi di lingua araba, tuttavia, quel paese e quel capo di stato, erano, agli occhi di Mohammad Mossadeq, dei burattini della corona Britannica, corona britannica con cui l’Iran aveva ottimi rapporti di amicizia e collaborazione, amicizia che avrebbe portato, nel 1943 “i leader del mondo” Churchill, Roosvelet e Stalin, ad incontrarsi per la prima volta, proprio in Iran, durante la conferenza di Teheran, per discutere e accordarsi sulla strategia comune da adottare contro le forze dell’Asse.

Dopo la guerra e fino alla metà degli anni 50, l’influenza britannica nel paese venne progressivamente sostituita da quella statunitense, che accompagnò il paese (almeno fino al 1953) in un processo di ricostruzione e ammodernamento. Gli ingenti investimenti degli USA, vennero utilizzati per aumentare l’influenza americana nel paese, che, grazie ad amicizie e legami costruiti in quegli anni, alla fine provò a stimolare una “transizione politica” volta a deporre il primo ministro Mohammad Mossadeq, impegnato a riformare il paese per renderlo una monarchia costituzionale. Senza troppi giri di parole, l’operazione operazione Ajax, firmata CIA e SIS, fu un tentato colpo di stato per portare alla guida del paese un primo ministro più “accomodante” ed incline ad appoggiare e favorire gli interessi occidentali nell’area del golfo. L’operazione fallì e l’Iran, che in quegli anni stava osservando l’azione della Lega Araba, ripiegò su un progressivo isolamento, che avrebbe portato non troppo tempo dopo alla Rivoluzione Islamica, ma questa è un altra storia.

Il fallito colpo di stato in Iran, spinse il paese su posizioni sempre più isolazioniste, alimentando una crescente diffidenza nel mondo occidentale, che con una mano prometteva democrazia e con l’altra appoggiava colpi di stato, e nella lega araba, percepita sempre di più, come una costola del mondo occidentale impiantata nel mondo arabo.

Gli USA negli anni 50 avevano puntato sull’Iran, quale proprio alleato di punta in medio oriente, ma una volta cambiate le carte in tavola e, con l’avvento della rivoluzione islamica, furono costretti a ripiegare sul meno affidabile, se bene altrettanto strategico Iraq, ma anche questa è un altra storia.

Ad oggi l’Iran non è un membro della Lega Araba e rivendica il proprio status di unico paese di lingua araba, totalmente libero dalle influenze e interferenze occidentali, de facto, riconoscendosi come unico paese arabo ad aver compiuto quella che era la missione originale della Lega dei paesi arabi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi