L’aggressione USA all’Iran è un atto di guerra illegale

E dopo una lunga campagna elettorale contro la guerra in medio oriente, propagandando il ritiro delle truppe USA dal mondo, ecco che Donald Trump, inaugura gli anni 20 del 2000, con quella che promette essere una nuova guerra del Golfo, questa volta con protagonista l’Iran e non più l’Iraq, come nei precedenti capitoli, anche perché l’Iraq ormai, non esiste più, è più che uno stato, è ridotto ad un agglomerato di tribù e milizie in guerra tra loro.

La nuova azione USA in Iraq o se preferite è, senza troppi giri di parole, un atto di guerra illegale, perché si configura come un aggressione unilaterale di uno stato sovrano (gli USA) ai danni di un altro stato sovrano (l’Iran). Chi parla di rappresaglia, chi parla di terrorismo internazionale, chi parla di qualsiasi altra cosa, sta semplicemente girando attorno alla questione.

A ruoli invertiti gli USA (e parte dell’europa) avrebbe parlato di Terrorismo internazionale, e una certa parte politica, avrebbe parlato di terrorismo islamico.

Questa aggressione è totalmente illegale, così come lo erano le azioni russe in Ucraina e quelle Turche in Siria … E come loro, subirà la stessa sorte …
Verrà ignorata dal diritto internazionale e cadrà nel dimenticatoio, non vedrà invece l’istituzione di un processo di fronte alla Corte Internazionale di Giustizia, poiché l’aggressione di uno stato sovrano è, secondo lo statuto della Corte, un crimine di guerra, e in questa circostanza gli USA hanno aggredito uno stato sovrano senza alcuna reale motivazione (e no, un attentato terroristico, di matrice non governativa, all’ambasciata USA non è una motivazione legittima)…
Forse, con un po’ di fortuna, qualcuno presenterà un esposto alla corte penale internazionale, anch’essa all’Aia, ma questa seconda corte, non è un organo istituzionale delle Nazioni Unite, e la sua autorità non è riconosciuta dal governo americano, che è un po’ come dire che l’assemblea condominiale di via madama 19 a Poggibonsi, ha incriminato il presidente USA per aver compiuto un atto di guerra in Iran.

Il motivo per cui questo atto di guerra, se bene sia illegale, non avrà ripercussioni, se non di carattere puramente propagandistico, risiede nel ruolo che gli USA occupano nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, gli USA infatti sono un membro permanente di tale consiglio e come tale, hanno diritto di veto, il che significa che hanno il potere di decidere quando l’ONU non deve intervenire, analogamente a quanto fatto dalla Russia di Putin negli ultimi anni, giocando la carta del veto per difendere (e impedire sanzioni) a tutti i suoi amichetti del cuore.

Gli USA, come la Russia, purtroppo, hanno il diritto e il potere di ricorrere al veto e fermare l’iniziativa dell’ONU, ragion per cui, è estremamente improbabile che l’ONU condannerà gli USA.

Una condanna e qualche sanzione, tuttavia, potrebbe arrivare dall’Europa, e paradossalmente dalla Russia e da tutti i suoi alleati che, negli ultimi anni (e mesi) si sono nascosti proprio dietro il veto russo.

La Russia in questi anni , grazie a simpatizzanti privi di qualsiasi capacità cognitiva, ha costruito un imponente cattedrale di ipocrisia e specchi, che, come ho già detto innumerevoli volte, mina l’integrità dell’ONU e rende più superfluo che mai l’organizzazione che in teoria dovrebbe essere l’unico garante della pace e sicurezza globale, e pone a sostituirsi ad essa nel ruolo di garante della sicurezza globale, ruolo che fino a non molto tempo fa, è stato ricoperto abusivamente dagli USA.

La Russia, ha più volte condannato le politiche imperialiste americane, giocando però allo stesso modo e con le stesse regole, una propria politica imperialista, il caso più eclatante è l’aggressione alla Crimea da parte Russa, che è stata strappata illegalmente ad uno stato sovrano (Ucraina) per poi correre ai ripari con la carta del diritto di Veto.

L’aggressione statunitense all’Iran, se bene nella forma e nella sostanza presenti molte differenze rispetto all’aggressione russa della Crimea, sulla carta (la carta delle nazioni unite) è la medesima cosa, un atto di aggressione illegale ad uno stato sovrano, l’ennesimo, questa volta da parte degli USA, a cui seguiranno accuse di imperialismo da parte della Russia e, nel complesso, verrà dato l’ennesimo colpo all’ONU e al suo ruolo nel mondo, sempre più precario e meno stabile.

Gli anni 20 del 2000 si aprono con un atto di guerra vecchio stile, ed entro la fine di questo decennio credo dovremmo aspettarci una di queste due trasformazioni negli equilibri mondiali, da un lato quella che auspico, ovvero la riorganizzazione dell’ONU, e il superamento del diritto di veto da parte dei vincitori della Seconda Guerra mondiale, dall’altro quello che temo, la progressiva disgregazione dell’ONU e di altre istituzioni internazionali, sovranazionali, segno inevitabile di una progressiva disgregazione che condurrà ad una potenziale guerra su vasta scala.

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