L’evoluzione del sistema dei pagamenti internazionale tra gli accordi di Bretton Woods e la revoca della convertibilità del dollaro USA

Nel luglio del 1944, i delegati di 44 si riunirono nella località di Bretton Woods, negli Stati uniti, orientati alla definizione di un nuovo sistema di pagamenti internazionale che potesse evitare situazioni analoghe a quelle verificatesi negli anni trenta, mirarono alla realizzazione di un sistema che promuovesse il libero scambio, stabilizzasse i cambi e assicurasse l’autonomia delle politiche economiche nazionali in un contesto di cooperazione internazionale.

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Queste linee di principio diedero vita ad un sistema basato su precise regole di comportamento per i paesi partecipanti, ed affidò la vigilanza ed il supporto di tale sistema a due nuovi organismi internazionali, sovranazionali, il Fondo monetario Internazionale (FMI) e la Banca internazionale.

Compito del FMI era quello di vigilare sul sistema di cambi fissi, stabilito durante i negoziati di Bretton Woods, che fissava le parità di cambio delle valute nei confronti del dollaro e del dollaro nei confronti dell’oro, promuovere la convertibilità delle valute e fornire finanziamenti per correggere gli squilibri delle bilance dei pagamenti, mentre la Banca Internazionale aveva il compito di assistere finanziariamente il processo di sviluppo.

_4jEZEKD_400x400Il FMI entra in funzione soltanto nel marzo del 1947, mentre la piena applicazione delle norme del sistema di Bretton Woods richiesero ancora un certo numero di anni, a causa di numerosi problemi e restrizioni legate ai pagamenti correnti e la liquidità.

La liquidità internazionale nell’immediato dopoguerra era concentrata prevalentemente negli Stati Uniti che, detenevano circa i due terzi delle riserve auree mondiali. Parallelamente i paesi europei e quelli asiatici impegnati in un processo di ricostruzione ed avevano necessità di grandi importazioni, domanda soddisfatta dalle esportazioni Statunitensi.

Gli aiuti del piano Marshall, circa 13 miliardi di dollari elargiti dagli Stati Uniti all’Europa tra il 1948 ed il 1952, equivalenti al 3% circa del reddito dei paesi beneficiari, insieme all’unione europea dei pagamenti, ebbro un ruolo fondamentale, nello smantellamento delle restrizioni che portarono alla finire degli anni cinquanta, al ristabilimento della convertibilità di parte corrente delle valute dei principali paesi europei.

Raggiunta la convertibilità, vennero a verificarsi i problemi che avrebbero successivamente portato al crollo del sistema Bretton Woods.

Questi riguardavano liquidità e fiducia nel dollaro, ed erano determinati dalla mancanza di un organismo orientato alla creazione di moneta internazionale in maniera coerente con le esigenze degli scambi e della produzione. La creazione di liquidità dipendeva prevalentemente dalle emissioni di dollari da parte degli Stati Uniti, ma l’aumento della liquidità, riduceva la copertura aurea dei dollari, e ciò minava la fiducia nella piena convertibilità in oro della valuta americana, il problema della liquidità viene risolto con l’introduzione dei DSP, un’attività di riserva la cui creazione fu affidata al FMI.

Nel 1968 fu istituito il doppio mercato dell’oro con quotazioni libere per i privati e scambi al prezzo fisso di 35 dollari l’oncia tra le autorità ufficiali, l’aumento del prezzo dell’oro sul mercato privato rese evidente la sopravvalutazione del dollaro.
Nell’agosto del 1971, temendo una massiccia conversione di dollari in oro le autorità statunitensi sospesero temporaneamente la convertibilità del dollaro, in un vano tentativo di contenimento dell’inflazione. Nel dicembre dello stesso anno i maggiori paesi industrializzati (Gruppo dei Dieci), concordarono nuove parità di cambio, procedendo con una svalutazione del dollaro nei confronti dell’oro e delle altre valute, e vennero fissati più ampi margini di fluttuazione. La nuova configurazione sopravvive fino ai primi mesi del 1973 quando i principali paesi industrializzati, in rapida successione, decisero di lasciar fluttuare le loro valute.

Bibliografia

La Nascita dell’economia Europea – Barry Eichengreen

Capitalismo Scatenato – Andrew Glyn

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