Migranti in fuga dall’Italia: chiedono rimpatrio alle ambasciate

Secondo un post della pagina facebook Mai più la sinistra al governo, in questi giorni sarebbero migliaia i "migranti" presenti in italia che starebbero cercando di "fuggire dal bel paese" richiedendo passaporti alle proprie ambasciate, così da poter tornare a casa perché i loro paesi sarebbero "più sicuri" dell'Italia, e nella diaspora migratoria al contrario, i migranti, nel rientrare a casa, rischierebbero di esportare il virus anche altrove. Si tratta però di una storia di fantasia, costruita con immagini decontestualizzate e tante informazioni parziali e distorte in modo artistico, così da veicolare l'idea che tutti i migranti in italia, sono in realtà, migranti economici. 

Sulla pagina facebook “Mai più la sinistra al governo” pagina dal nome e dai toni per nulla anti-democratici, è apparso un post, o meglio, un video, in cui viene raccontato ai follower della pagina che, in questo momento di crisi ed emergenza sanitaria per il nostro paese, folle di “migranti” si sono “messi in coda” presso le “loro ambasciate di riferimento” per richiedere “passaporti” e la possibilità di ritornare nei propri paesi di origine con la speranza di non contrarre il corona virus.

Per la pagina, il rischio è che queste persone in fuga possano contribuire a diffondere l’epidemia, ma non gli importa, perché “vogliono soltanto tornare a casa” ritenendo i paesi d’origine, più “sicuri dell’Italia”. Seguono poi alcuni estratti tagliati dal programma “diritto e rovescio”.

"Migranti in fuga dall'Italia: chiedono rimpatrio alle ambasciate
Coronavirus - Migranti in fuga dall'Italia: cadono i castelli della sinistra
I migranti si rivolgono alle ambasciate per fuggire dal #Belpaese
Se nei Paesi di provenienza ci fosse una guerra o un pericolo non chiederebbero di tornare indietro immediatamente…
"Abbiamo paura, fateci tornare a casa" - l'appello dei migranti alle ambasciate per tornare nei paesi d'origine"

Il racconto che viene perpetuato da questo post, ha una doppia chiave di lettura, e ci dice, indirettamente, che “i migranti” presenti in Italia, senza passaporto, dunque i rifugiati politici, non sono realmente qui per un motivo di necessità, non c’è la guerra, non ci sono malattie, non c’è fame e carestia nei loro paesi, ci sono “solo” condizioni economiche peggiori di quelle italiane, insomma, il post ci dice che “i migranti” e soprattutto i “rifugiati e profughi” giunti clandestinamente e non, nel nostro paese, sono tutti “migranti economici” e alla prima reale minaccia, hanno scelto di fuggire via, per tornare in quei paesi che in altri tempi hanno finto essere pericolosi.

È un racconto pericoloso, violento, ma soprattutto falso.

Il “video” de facto non fornisce alcuna informazione reale a supporto della tesi presentata, non ci dice quali sono le fonti a cui si affida, non ci dice da dove arrivano le informazioni che sta veicolando, non mostra le “file di migranti” in coda alle ambasciate, non ci mostra le ambasciate, ne i migranti, e non ci fa sentire le loro parole.

Ci mostra invece alcune immagini casuali, come delle persone in coda fuori da un edificio, che non è un ambasciata, sappiamo che quell’edificio si trova in Italia perché sulle pareti sono affisse “bandiere” e “striscioni” che recitano “ambasciata dei popoli” “nessuno è clandestino, no cpt, stop deportazioni”

frame del video della pagina "mai più la sinistra al governo
Estratto di un frame del video della pagina “mai più la sinistra al governo”

Facendo una rapida ricerca su Google Immagini possiamo scoprire che quell’immagine, spacciata per una mobilitazione di massa di migranti fuori dalle proprie ambasciate nel marzo 2020, è in realtà una foto risalente alle manifestazioni di Dicembre 2018, e vedeva mobilitati attivisti per i diritti civili contro i Centri di Permanenza Temporanei, da molti ribattezzati centri di espulsione.

I migranti presenti nel nostro paese stanno dunque cercando di fuggire dall’Italia, per tornare ai propri paesi d’origine?

Sempre nel video, vengono mostrate alcuni estratti di un servizio della trasmissione “Diritto e Rovescioin cui il giornalista intervista alcuni uomini e donne che dichiarano di essere preoccupati per l’emergenza sanitaria, il servizio però viene tagliato ad arte dai montatori della pagina “Mai più la sinistra al governo” lasciando intuire che, questa preoccupazione e la lontananza dai familiari rimasti in India, Pakistan e Bangladesh, siano parte di un tutt’uno “sono preoccupato -> mi manca la mia famiglia -> preferirei essere a casa con loro”.

Quello che ci viene lasciato intuire dunque è che, anche i “migranti” siriani, nigeriani, congolesi, ecc, vivano la stessa preoccupazione e lo stesso desiderio.

Ed in parte è vero, tutti i migranti, di qualsiasi paese e in qualsiasi parte del mondo, vivono quelle sensazioni, anche l’emigrante italiano a Londra, vive la stessa preoccupazione, trovandosi solo e lontano dalla famiglia in un paese lontano, preferirebbe tornare a casa, preferirebbe vivere insieme ai propri cari, ma spesso non è possibile, soprattutto se si è stati costretti a lasciare la propria casa, per via di una guerra civile, per molti migranti non c’è una casa in cui tornare, non c’è una famiglia da cui tornare, perché i propri cari sono già morti, a causa di malattie come l’Ebola, a causa di infezioni virali e/o batteriche che per noi occidentali sarebbero facilmente curabili, ma per loro sono letali a causa dei costi elevatissimi dei farmaci o dell’impossibilità di curarli perché vivono in un villaggio troppo lontano da un ospedale, o perché siero positivi all’HIV, e di conseguenza estremamente vulnerabili alle malattie a causa di un sistema immunitario fortemente debilitato, o ancora, perché i propri cari sono stati uccisi o rapiti e venduti come schiavi da una delle innumerevoli milizie presenti in africa.

Raccontare la preoccupazione dei migranti, per screditare i soccorsi umanitari, per fingere che non vi siano crisi umanitarie in corso in numerosi paesi africani, mediorientali e del sudest asiatico, è un atto vile e pericoloso. Ed è oltremodo scandaloso che questi mezzi e strumenti, vengano utilizzati, soprattutto in momenti delicati come questo, per fare propaganda politica di matrice estremista e xenofoba.

Il virus denominato SARS-CoViD19 dovrebbe ricordarci che siamo tutti esseri umani, che siamo tutti sulla stessa barca, che siamo tutti spaventati e preoccupati allo stesso modo, e soprattutto, siamo tutti vulnerabili allo stesso modo, il virus infatti non fa distinzioni, infetta europei, asiatici, africani e americani, il virus si diffonde senza preoccuparsi di rispettare i confini politici delle nazioni, senza preoccuparsi delle idee politiche o della religione delle persone. Il virus infetta tutti allo stesso modo, ed è in questo, estremamente rispettoso del principio di uguaglianza, sancito dalla nostra costituzione e dalla carta dei diritti dell’uomo.

Per il il SARS-CoViD19 infatti, tutti hanno le stesse possibilità di contrarre il virus e di incorrere in complicazioni, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

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