Il ruolo della Francia nella Guerra di Corea

Circa un anno fa ho realizzato un video sulla guerra di Corea, combattuta tra il 1950 ed il 1953.
In quel video dico che uno dei principali promotori della guerra fu la Francia, che, vista la sua incompatibilità con l’unione sovietica dopo il 48 si era avvicinata alla sfera di influenza americana, dove però ricopriva un ruolo marginale per via dell’asse Angloamericano.

La Francia si trova quindi ad essere una “potenza” minore, desiderosa di aumentare la propria influenza, consolidare il proprio ruolo internazionale e contemporaneamente mantenere stabile il proprio impero coloniale.
Quando nel giugno del 1950 l’esercito Nordcoreano invade la Corea del Sud, assistiamo ad una rapida mobilitazione dell’ONU (organizzazione intergovernativa a carattere internazionale) le cui decisioni in campo militare sono fondamentalmente determinate dall’iniziativa dei membri del consiglio di sicurezza, la cui costituzione interna prevede una componente fissa, rappresentata da Cina (all’epoca Taiwan), Francia , Gran Bretagna , Russia (all’epoca l’Unione Sovietica – URSS) e USA. Al fianco dei membri permanenti, vi sono altri tre stati che a rotazione, siedono nel consiglio di sicurezza (nel 1950 i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite era composto da Cuba, Egitto e Norvegia).
Ognuno dei membri permanenti del consiglio di sicurezza ha diritto di Veto, significa che ognuno dei membri permanenti può bloccare, in qualsiasi momento, un possibile intervento militare dei caschi blu dell’ONU. Di conseguenza (è evidente), il consiglio di sicurezza delle nazioni unite, in particolare i membri permanenti hanno il “potere” di determinare o meno, l’intervento delle forze di pace, ovvero, i caschi blu, l’organo “militare” delle Nazioni Unite.
Questa lunga premessa sulla composizione e l’organizzazione del consigli di sicurezza (data per scontata nel video sulla Guerra di Corea) è fondamentale per comprendere le dinamiche proprio della guerra di Corea.
L’invasione della corea del Sud da parte della Corea del nord, appoggiata direttamente dalla Cina e almeno inizialmente indirettamente dall’Unione Sovietica, rappresenta nel 1950 una pericolosa minaccia alla struttura politica dell’Asia sud orientale, poiché un suo spostamento verso l’asse Socialista, si tradurrebbe in un importante vittoria per l’Unione sovietica negli anni in cui iniziava la guerra fredda, ma, allo stesso tempo rappresentava una minaccia più che concreta per la francia e il suo impero, visti i possedimenti coloniali strategicamente importanti proprio in quell’area.
Nel Giugno del 1950 quindi la Francia si fa promotrice di un intervento delle nazioni unite, in modo da scavalcare per certi aspetti l’asse Angolo Americano, dominante all’interno della NATO costituitasi appena un’anno prima.
La Guerra di Corea rappresenta per certi aspetti il primo conflitto verificatosi all’interno delle dinamiche della guerra fredda, ma la sua importanza, in termini di relazioni internazionali è forse ancora più elevata, poiché rappresenta la prima messa in discussione (da parte della Francia) dell’egemonia Americana sul mondo “occidentale” e determina un importante presa di posizione della Francia, che sarebbe divenuta determinante nei decenni successivi, sia in funzione dell’organizzazione interna dell’Europa, sia nella “difesa” degli imperi coloniali.
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