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Windows Sun Valley, il successore di Windows 10 | Opinioni

La notizia di un nuovo sistema operativo targato microsoft era già trapelata qualche settimana fa quando Microsoft, annunciando il Windows event di Giugno, ha anticipato che avrebbe annunciato il successore di Windows 10, precisando che non sarebbe stato Windows 10x.

E alla fine il grande giorno è arrivato, Microsoft ha reso noto il progetto Sun Valley, nome in codice del nuovo sistema operativo il cuo nome ufficiale non è ancora formalizzato ma potrebbe chiamarsi realmente Windows Sun Valley, ed ha annunciato la data di fine supporto a windows 10, prevista per il 14 ottobre 2025.

La notizia del nuovo OS è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno, nel giro di poche settimane Microsoft ha fatto un passo importante, ha prima dichiarato che ci sarebbe stato un successore a windows 10, per anni professato dalla casa di redmond  come l’ultimo sistema operativo, l’OS definitivo, che sarebbe stato aggiornato vita natural durante.

Come mai quindi Microsoft ha deciso di tornare sui propri passi e presentare un nuovo sistema operativo?

Una risposta ufficiale non l’abbiamo ma possiamo provare ad intuire leggendo tra le righe delle poche informazioni che ci sono state fornite sul nuovo OS, che da qui in avanti chiameremo con il suo codename Sun Valley, in attesa delle specifiche che verranno rese note il 24 giugno.

La prima cosa che possiamo intuire è che Sun Valley (WSV) sarà profondamente diverso da Windows 10, se così non fosse, la Microsoft non avrebbe messo in piedi un nuovo OS. Possiamo quindi aspettarci, oltre a significative modifiche nell’impianto d’uso, anche a livello di “kernel”, e qui entra in gioco una teoria (puramente speculativa) molto interessante.

N.B. Il Kernel è la parte del sistema operativo che distribuisce le risorse.

Con Windows 10, Microsoft ha provato, fin dal 2016, prima con Windows Subsystem for Linux e poi con Windows Subsystem for Linux 2, ad integrare nel proprio sistema operativo un kernel ed una Shell linux complete, limitandosi ad una virtualizzazione dell’ambiente linux legata all’impianto di windows 10 e, nonostante ciò, con WSL2 Microsoft è riuscita a raggiungere un importante livello di integrazione, permettendo alla Shell linux di interagire direttamente e nativamente con il file system di windows 10.

Credo, o forse spero, che la direzione di Microsoft sia una maggiore integrazione, con un sistema operativo più “aperto” che sia un punto di incontro tra il vecchio mondo windows e l’universo linux.

Forse la mia è solo un utopia, ma non vedo altra spiegazione, Windows Sun Valley è nato per la necessità di superare un ostacolo impossibile da superare con Windows 10, e quell’ostacolo, a mio avviso, era nell’integrazione con Linux.

Un suggerimento in questo senso ci arriva dal 2019, quando, alla presentazione di WSL2, Microsoft dichiarò di essere già a lavoro per permettere una maggiore integrazione, lasciando intuire che in futuro sarebbe stato, forse, possibile installare oltre a gestori file alternativi, anche un ambiente grafico alternativo al classico DE Windows, che, fin dalle primissime versioni di Windows, diversamente dai sistemi UNIX, è parte integrante del sistema operativo.

Un cambio di rotta di questo tipo sarebbe un qualcosa di epocale, e Windows Sun Valley sembra promettere un cambiamento epocale nella storia di Microsoft.

Non sappiamo quanto incisivo sarà questo cambiamento, del resto, il nuovo OS sembra chiamarsi “Windows Sun Valley” e non “Sun Valley”, ciò lascia supporre che il DE Windows, rimarrà, ma non sappiamo se sarà “statico” come lo è sempre stato o se invece, per la prima volta nella storia di Microsoft, diventerà una componente opzionale, e dunque, sostituibile.

Il cambiamento è nell’aria, lo intuiamo dalla nomenclatura, dalla denominazione, non più numerica, come osservano Windows Latest e Bleeping Computer, secondo i quali, Microsoft sarebbe intenzionata ad adottare uno schema di denominazione in stile MacOS, utilizzando dei luoghi anziché dei numeri o lettere.

Timeline e nomenclatura dei sistemi operativi Microsoft da MS-Dos a Windows 10

Questa teoria lascia un po’ il tempo che trova visto che comunque, non è la prima volta che Microsoft non usa dei numeri per i propri OS, e anzi, due dei sistemi più famosi della casa di redmond sono proprio Windows XP, ancora oggi uno dei sistemi operativi più usati al mondo, nonostante il supporto sia terminato da qualche anno, e Windows Vista, noto per essere il più grande flop della storia di Microsoft, un sistema operativo rilasciato prematuramente, incompleto e problematico.

Giocando con il passato, possiamo osservare che Windows 10 è stato un degno erede di Windows XP, speriamo quindi che il nuovo os non sia in un Vista 2.0.

Tornando alle speculazioni, sappiamo che da qualche anno, con Windows 10, Microsoft sta puntando alla creazione di un “sistema unificato” per PC, Tablet e Console, nell’ottica di un vero e proprio ecosistema microsoft, è quindi probabile che Sun Valley sia nato per fare un ulteriore passo in questa direzione.

Se è così, e spero sia così, la teoria della maggiore integrazione nativa con Linux e l’avvicinamento al mondo Unix, non sia poi così folle o utopica. Già solo svincolando l’OS dal proprio desktop environment e file system, si farebbe un enorme, importantissimo passo, fino ad ora precluso, verso la realizzazione di un vero sistema unificato e totalmente multipiattaforma, con enormi vantaggi per l’utenza.

Che il nuovo OS Microsoft abbia grandi ambizioni ci viene suggerito dal nome, Sun Valley, la valle del sole, che già in questi termini ha una propria solennità, ma Sun Valley è anche una località dell’Idaho che è stata sulla luna. Si racconta infatti che Jim Irwin, astronauta della missione Apollo 15, quando nel 1971, calpestò la superficie lunare dell’Hadley–Apennine, esclamò che era come “Sun Valley”.

Ma è anche, come anticipato, un richiamo alla nomenclatura dei sistemi apple, e questo lascia supporre che Microsoft, finalmente, abbia deciso di realizzare un sistema più “semplice” ed “intuitivo” all’uso. Windows purtroppo non è mai stato un sistema intuitivo, anzi, è stato sempre molto controintuitivo, basti pensare che Windows Vista, nei suoi 1000 difetti, ha il grande merito di aver risolto uno dei più grandi problemi di Windows, la sua barra di avvio “start” dalla quale bisognava passare per spegnere il pc, e non prendiamoci in giro, cliccare su “start” o su “avvio” per “avviare il programma di spegnimento” non solo non è intuitivo, ma non ha proprio alcun senso.

Detto ciò, dubito che Windows Sun Valley avrà un comparto grafico nativo troppo diverso da quello di Windows 10, avrà, a mio avviso, un DE molto leggero e minimale, molto personalizzabile, e spero sostituibile (ti prego Microsoft, rendimi un bimbo felice, fammi installare Gnome su Windows).

In ogni caso, non ci resta che aspettare il 24 Giugno per sapere di più sul nuovo sistema operativo targato Microsoft, che, nelle premesse, sembra essere forse troppo bello per essere vero. Mi sa che ho aspettative troppo alte.

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