Come le università telematiche possono rivoluzionare il mondo accademico

Il ruolo della scienza e della tencologia è sicuramente un elemento centrale nella trasformazione culturale delle società umane, e fin dall’antichità sovrani e governanti hanno tentato di condurre alla propria corte gli uomini più brillanti del proprio tempo, creando in talune occasioni, vere e proprie accademie, fucine del sapere, in cui impegnare gli intellettuali del proprio “regno” nell’ostica impresa di creare la più avanzata delle civiltà.
Scienza e conoscenza non erano tuttavia promossi in maniera gratuita, e spesso i mezzi per accedere al sapere furono accessibili a pochi eletti. Gli esempi nella storia sono innumerevoli, basti citare tra i più noti, la grande biblioteca di Alessandria d’Egitto alla corte dei Tolomei, dove il sapere era custodito gelosamente e gli intellettuali impegnati al suo interno, se da un lato erano liberi di esplorare i limiti del sapere senza alcun vincolo, erano, dall’altro lato, legati in maniera indissolubile alle sorti della corona d’Egitto e della dinastia dei Tolomei, così anche per la leggendaria dimora del sapere di Baghdad, o ancora, l’italia rinascimentale, che grazie agli sforzi di alcune grandi famiglie del tempo, diede vita ad un mondo nuovo, permettendo alla civiltà europea di superare il medioevo.

In tutti questi casi tuttavia, il sapere ebbe un doppio volto, gli intellettuali, i sapienti, che vissero ad Alessandria, a Baghdad, a Firenze, Napoli, Parigi, Londra, New York, Los Alamos, ecc ecc dovettero fare i conti con la vita politica del proprio tempo, impegnando le proprie menti, per scopi politici e militari.
La storia del sapere potrebbe dirsi conclusa qui, potremmo dire che la dove vi è un accademia, la dove si insegna e si studia, la dove si concentrano menti brillanti per progettano nuove tecnologie, qualcuno, storicamente un autorità pubblica, è in attesa che i tempi siano maturi.

Ma con l’avvento dell’età contemporanea, e soprattutto nell’ultimo mezzo secolo, le cose sono cambiate. La scienza, il sapere, un tempo erano esercitati al servizio esclusivo di un autorità politica o al massimo privata. Oggi non è più così, il sapere, grazie soprattutto alla diffusione di internet e delle nuove tecnologie di comunicazione è diventato realmente pubblico e accessibile a chiunque. Questa semplificazione dell’accesso al sapere porta con se il rischio (fin troppo reale) che si possa creare un informazione ed un sapere falsato e distorto, ma in questo post voglio soffermarmi agli esempi positivi, di cui credo/spero Historicaleye possa essere un esempio.

Negli ultimi decenni sono nate numerose realtà digitali in grado di rappresentare una più che valida alternativa, ai tradizionali istituti accademici e scolastici, in alcuni casi, queste comunità sono sorte negli angoli più nascosti del web, in altri, si sono sviluppate perfettamente visibili sulla superficie del web, senza addentrarci troppo nelle mille realtà nascoste nel deepweb, voglio parlare di un caso specifico, una “nuova” eccellenza italiana nel sapere e nello sviluppo tecnologico, questi è l’Università degli studi Niccolò Cusano, fondata nel 2006 a Roma come università telematica, e nello specifico della sua facoltà di Ingegneria che negli ultimi quattro anni, è riuscita a scalare la classifica Vqr (Valutazione della qualità della ricerca), stilata dall’Anvur, l’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e la ricerca, riuscendo a raggiungere la sesta posizione. Un risultato sorprendente e impressionante che pone il “neonato” ateneo telematico, d’avanti a numerose università secolari del nostro paese.

Questo sorprendente risultato è stato raggiunto grazie all’impegno e la dedizione dei docenti e dei ricercatori dell’ateneo, il cui prestigio è rapidamente cresciuto, grazie anche e soprattutto alla partecipazione ad importanti concorsi su scala nazionale che hanno attirato importanti investitori e cosa più importante, sempre più iscritti. Si è passati da circa 20 iscritti alla facoltà di ingegneria nel 2011 ad oltre mille appena tre anni più tardi.

L’università telematica Niccolò Cusano, e come lei tante altre realtà accademiche telematiche, grazie ai propri studenti e ricercatori, hanno potuto compiere importanti investimenti e produrre innovazioni significative nel mondo accademico, mettendo in luce il vero potenziale del web, come strumento di sapere e al servizio del sapere.

 




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