Aboliremo le domeniche gratis al museo, un danno alla cultura e all’economia nazionale.

Il Ministro della Cultura Alberto Bonisoli ha recentemente annunciato che, dopo l’estate, è sua intenzione abolire le domeniche gratuite ai musei, dichiarando che è stata un ottima trovata promozionale ma che se prolungata porterebbe in una direzione che non piace a nessuno.

Non so di preciso a chi si riferisca dicendo che questa direzione “non piace a nessuno”, sicuramente non si riferisce ai turisti (italiani e non) che approfittando dell’ingresso gratuito hanno avuto modo di visitare musei che altrimenti, molto probabilmente, non avrebbero visitato, preferendo fare altro, sicuramente non si riferisce ai direttori dei suddetti musei, che in quelle giornate vedono il numero di ingressi al museo decuplicarsi (per non dire centuplicarsi) rispetto ad altre domeniche in cui, banalmente, il biglietto si paga, sicuramente non si riferisce neanche ai commercianti delle città d’arte, o che comunque ospitano musei, che, proprio grazie alle giornate gratuite al museo, vedono un afflusso di turisti maggiore rispetto ad altre domeniche dell’anno, e più turisti significa più souvenir venduti, ma anche più caffè, patatine, bibite, gelati ecc ecc ecc.

La domenica gratuita al museo, e precisiamo che le domeniche gratuite al museo sono soltanto dodici in tutto l’anno, ovvero la prima domenica di ogni mese, sono una delle tante politiche di promozione del patrimonio storico, artistico e culturale di un paese, come l’italia, estremamente ricco di storia e di arte, ed è un patrimonio sommerso/nascosto, poiché molti italiani sono restii a “pagare” per vedere “del vecchiume” (parlando di parchi archeologici) o statue e dipinti che possono vedere “gratuitamente” su internet, ed il compito del Ministro della Cultura, il motivo per cui esiste il ministero della cultura, è quello di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio storico e artistico.

Apro una parentesi, l’Italia è il paese al mondo con il maggior numero di siti classificati come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, ne ospita ben 54, dopo l’Italia, con 53 siti classificati come patrimonio dell’Umanità c’è la Cina, e se facciamo un leggero sforzo di memoria e confrontiamo le dimensioni dell’italia con quelle della cina, possiamo renderci conto dell’enorme divario esistente tra i due paesi. Solo per completezza, Italia e Cina sono gli unici paesi al mondo ad avere più di 50 siti patrimonio dell’umanità. Chiusa la parentesi.

Torniamo alla questione delle domeniche gratuite e del loro valore. Queste giornate è indubbio che costino ai musei, perché quell’afflusso di turisti non paganti si traduce in mancate entrate derivate dalla vendita dei biglietti, tuttavia, va considerato che nelle domeniche in cui il biglietto si paga, l’afflusso di turisti è nettamente inferiore. Possiamo dire, con una leggera esagerazione, ma senza timore, che, in sole 12 domeniche all’anno, i musei italiani registrano più ingressi rispetto a tutto il resto dell’anno, e come dicevamo, questi ingressi se da un lato sono gratuiti e quindi non vi è un ritorno economico da parte dei musei per la vendita dei biglietti, è anche vero che, proprio come gli ingressi, anche la vendita di souvenir è nettamente superiore rispetto al resto dell’anno, compensando in un certo senso alle mancate entrate derivate dai biglietti. Diciamo pure che, in una domenica gratuita, le entrate del museo, derivate dalla vendita dei souvenir, superano abbondantemente le entrate del museo, derivate dalla vendita di biglietti, in una qualsiasi altra giornata.

Voler abolire questa importane iniziativa volta alla valorizzazione e alla promozione del nostro patrimonio culturale, per recuperare qualche spicciolo dalla vendita di qualche centinaio di biglietti in più.

Va detto che le domeniche gratuite al museo non sono tutte rose e fiori, l’enorme afflusso di turisti, non particolarmente interessati alle meraviglie offerte dal museo, che si ritrovano lì, solo perché non si pagava il biglietto, si traduce molto spesso in disagio per chi invece quei musei li avrebbe visitati anche a pagamento, non sono poche le lamentele di operatori e turisti per via del caos, delle persone disorientate, dei turisti maleducati ecc, ed il motivo di tutto ciò è che molti turisti (italiani e non) non sono abituati a frequentare musei, non sono abituati ad apprezzare l’arte e la storia in luoghi che le raccolgono e le conservano per futura memoria, e il problema vero, per quanto mi riguarda, non è l’ingresso gratuito, ma la mancanza di una buona educazione artistica e culturale di molti turisti, e molto spesso, il pagamento del biglietto rappresenta una barriera volta a selezionare gli utenti in ingresso.

Diciamo pure che, nelle giornate in cui si paga il biglietto, nei musei entra solo chi è realmente e fortemente interessato a visitare quel museo, nelle giornate in cui l’ingresso è gratuito entrano letteralmente cani e porci, ma questo è un problema statistico, è inevitabile che portando al museo chi non è realmente interessato al museo, possa esserci qualcuno di maleducato. Certamente il pagamento del biglietto generalmente va a scremare l’utenza, paga chi è realmente interessato e resta fuori chi non ha interesse, in questo senso però il problema non è l’ingresso gratuito ma la maleducazione e l’ignoranza delle persone, e la mancanza di una cultura, l’incapacità di molti di apprezzare l’arte, la storia e la cultura racchiuse in un museo.

Ed è per questo che reputo importantissime queste giornate, perché è vero, l’ho già detto mille volte e lo ripeto ancora, in quei giorni nei musei ci entrano cani e porci, ma il fatto che quelle persone non siano in grado di apprezzare l’arte e la storia contenuta nei musei, per innumerevoli ragioni, non deve significare “escluderli” dalla cultura, ma anzi, per me i musei devono avvicinare il più possibile alla cultura, anche e soprattutto chi non è in grado di apprezzarla.

Magari al frequentatore abituale il turista occasionale e rumoroso da fastidio, magari al frequentatore abituale da anche fastidioso vedere il visitatore occasionale farsi un selfie con una scultura o di fronte ad un dipinto, ma, visitatori abituali e schizzinosi a parte, stiamo perdendo di vista l’obbiettivo dell’iniziativa, che è proprio quella di portare al Museo chi normalmente non ci andrebbe, e se questo qualcuno è maleducato allora va educato, non va allontanato dal museo, perché il patrimonio artistico e storico dei musei non può essere qualcosa di “elitario” (come nei musei vaticani), ma deve essere accessibile a chiunque, ed è importante invogliare a frequentare i musei anche chi non è ancora in grado di apprezzarli a pieno.

I musei devono essere aperti a tutti e se una volta al mese nel museo entra qualcuno che non è ancora in grado di apprezzarne il valore, beh, io guardo il lato positivo e spero che, iniziando a frequentare i musei (quando c’è l’ingresso gratuito) col tempo queste persone possano iniziare ad apprezzare sempre di più il loro contenuto e chissà, magari in futuro diventeranno frequentatori abituali che magari pagheranno anche il biglietto.

Piccola nota personale, conosco di persona alcune persone che per anni non sono mai state in nessun museo, era di quella gente che “ma figurati se pago per vedere un po’ di vecchiume”, ma da qualche anno, da quanto sono state introdotte le domeniche gratuite, quasi ogni domenica vanno al museo con la famiglia, hanno iniziato appunto con le domeniche gratuite la prima domenica del mese ed ora invece, non si fanno problemi a pagare il biglietto, incentivati dai loro figli, che da piccoli sono stati abituati a frequentare i musei e col tempo anche i genitori hanno iniziato ad apprezzarne il valore. Oggi sono visitatori modello, non si fanno più selfie con le statue, ma restano per ore ad ammirarle.

Ci tengo a sottolineare che sono totalmente d’accordo con chi dice di voler ripensare questo strumento, personalmente preferisco iniziative come quelle del biglietto simbolico ad 1€ piuttosto che l’ingresso totalmente gratuito, ma allo stesso tempo sono totalmente contrario alla cancellazione di questo strumento che per me è importantissimo, lo reputo importantissimo per il futuro dell’italia e per gli italiani, non pubblicherei contenuti di carattere storico/artistico/culturale gratuitamente su questo sito, sulla pagina facebook e sul canale youtube di Historicaleye se non credessi con tutto me stesso che la cultura deve essere portata soprattutto dove non c’è.

Purtroppo viviamo in un paese dove l’ignoranza è dilagante e in un epoca in cui l’ignoranza sembra essere diventata un valore e la cultura qualcosa di cui vergognarsi, ed è per questo che reputo vitale ogni iniziativa che punti a portare un po’ di cultura alle masse.

Concludo dicendo che, l’ingresso gratuito la prima domenica del mese, non è uno strumento perfetto, ha molte, moltissime criticità, forse troppe rispetto a quelli che sono i vantaggi effettivamente offerti da questa iniziativa, ma se questa iniziativa, in questi anni è riuscita a “convertite” anche un solo visitatore occasionale, trasmettendogli l’amore per l’arte, la storia e la cultura, rendendolo non dico un frequentatore abituale, ma semplicemente un visitatore che non reputa più i musei come un ammasso di vecchiume, convincendoli magari a tornare al museo, non dico tutte le settimane, ma una volta ogni tanto, magari anche qualche domenica in cui il biglietto si paga, allora per me l’iniziativa ha avuto successo, e deve essere potenziata e migliorata, non cancellata.

Il compito dei Musei è quello di preservare, valorizzare e promuovere il patrimonio artistico, non rinchiuderlo in un sottoscala.

Mi auguro che il Ministro della cultura si ricordi che il suo compito è quello di dare risalto al patrimonio culturale dell’Italia e se proprio è contrario a questa iniziativa se proprio è deciso a rimuovere le domeniche gratuite allora mi auguro fortemente che abbia già in mente delle iniziative migliori, per portare gli italiani al museo ed insegnare loro a rispettare la storia, la cultura e l’arte.

 

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