Chi ha distrutto il Colosseo ?

Rispondere alla domanda “chi fu a mutilare il Colosseo” non è facile, e di certo limitarsi a dire che nel corso degli anni, parti del Colosseo sono state “cannibalizzate” dall’espansione urbana di Roma per la costruzione di altri edifici, non è sufficiente, in fondo è solo un modo per girare attorno alla domanda senza giungere ad una risposta concreta, ma d’altra parte dare una risposta netta probabilmente non è possibile, ma con un po di ragionamento, ed una buona dose di pazienza è possibile indagare sui motivi che alimentarono la distruzione del Colosseo.

Quindi, chi fu a mutilare il Colosseo e perché?

Come abbiamo già detto parti del Colosseo sono state utilizzate durante le prime fasi di espansione urbana post imperiale, per l’edificazione di altri edifici cittadini, si tratta principalmente di abitazioni private. L’anfiteatro aveva subito numerosi danni durante le prime invasioni ed occupazioni, e con la città ridotta alla fame, ormai lontana dai fasti della Roma imperiale, i marmi che circondavano l’edificio si trasformarono in una preziosa risorsa commerciale, si inizia quindi a spogliare il Colosseo dei suoi rivestimenti in marmo e delle sue statue, mentre il legname, che anch’esso abbondava nell’edificio, venne utilizzato come combustibile per alimentare i camini e le fornaci.

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Motivazioni economiche e commerciali però sono solo una delle tante motivazioni che spinsero i romani (e non) a smantellare quella mastodontica costruzione urbana, ed una seconda motivazione, ben più noto se pur tardiva, si lega all’ascesa e l’affermazione del potere temporale del papato tra VIII e XI secolo.

In questi anni il papato impegnato nella costruzione di un nuovo impero universale basato sulla fede più che sulla conquista militare, ha necessità di creare a costruire edifici che rappresentino il potere temporale del papato, inizia quindi l’edificazione di numerosi palazzi ed edifici nella città di roma, questi monumenti necessitavano di grandi quantità di marmi e decorazioni, e per ridurre tempi e costi, si decise di ricorrere a ciò che restava del Colosseo, almeno in parte, l’anfiteatro assolve quindi in questo momento al doppio compito di fornitore di materie prime, come pietre, archi e marmi, e infrastruttura da cui partire per l’edificazione di alcuni edifici (poi demoliti).

Rispondere alla domanda “chi mutilò il Colosseo” in effetti non è facile, perché l’opera di smantellamento si prolungò nel tempo passando per diversi secoli dalla fine dell’impero romano, lungo gran parte del medioevo, per concludersi definitivamente in pieno rinascimento quando il Colosseo, simbolo dei fasti e della potenza della Roma Imperiale, fu elevato a simbolo per la città di Roma diventando un ponte tra papato ed impero.

Fonti : 

Keith Hopkins – Il Colosseo. La storia e il mito 

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