Il Boom Economico di inizio OTTOCENTO

La rivoluzione industriale non è solo la macchina a vapore, ma è un insieme di scoperte e innovazioni nel settore produttivo che hanno prodotto una frattura epocale negli equilibri economici mondiali. Improvvisamente, avere “la terra” non significava più essere ricco e potente e anzi, nella maggior parte dei casi, avere la terra, non significava assolutamente nulla.

Una delle introduzioni più importanti di quest’epoca, che nelle sue fasi iniziali viaggia parallelamente alla rivoluzione francese e l’età napoleonica, riguarda lo zucchero, nello specifico la lavorazione dello zucchero.

Lo zucchero fino a quel momento era prodotto a mano, da legioni di schiavi, nelle colonie, ma la rivoluzione industriale cambiò tutto, e introdusse un metodo per la produzione industriale dello zucchero, partendo dalla Barbabietola da zucchero.

Produrre zucchero dalla barbabietola da zucchero non era difficile, sapevano farlo anche gli antichi, ma, l’innovazione di fine settecento, permetteva di produrre da una singola barbabietola, molto più zucchero, in molto meno tempo, e richiedeva l’impiego di molte meno persone.

Di fronte a questa nuova tecnologia, le piantagioni di canna da zucchero nelle colonie, che basavano la propria produzione sulla manodopera di schiavi, sembrava qualcosa di primitivo e soprattutto, economicamente poco conveniente.

Perché produrre zucchero nelle colonie, se pur con una manodopera quasi a costo zero, e importarlo in europa, era comunque costoso, produrlo in europa, con un costo di produzione leggermente più alto, ma abbattere completamente le spese per il trasporto in mare, nell’economia generale, rendeva lo zucchero più economico, talmente economico che, nel giro di qualche decennio, i tradizionali acquirenti di zucchero (aristocratici e borghesi), non furono più in grado, da soli, di assorbirne l’intera offerta, così il prezzo dello zucchero iniziò progressivamente a calare.

Siamo agli inizi del XIX secolo, l’europa è attraversata da fermenti rivoluzionari e alle sue porte si affaccia lo spettro di una crisi economica totalmente nuova e inaspettata, una crisi da sovrapproduzione (tipiche del post rivoluzione industriale), ma lo zucchero a buon mercato, ci rivela Marc Bloch, non produce questa crisi e anzi, al contrario, produce una spinta inaspettata.

La grande disponibilità di zucchero nei mercati europei lo rende accessibile alle masse popolari, che iniziavano a configurarsi come masse popolari ed improvvisamente lo zucchero, un tempo usato solo per addolcire bevande amare come caffè o cioccolata, ora era un bene di massa, un bene di consumo che trovò rapidamente applicazione in molteplici campi, segnando una rivoluzione nella pasticceria, ma anche nelle procedure di conservazione del cibo, in particolare della frutta, nascono ad esempio le confetture, ma anche il Ketchup ed il caramello, che possiamo definire (agli inizi del XIX secolo) come marmellate di pomodori e di zucchero.

Ma non finisce qui, perché il boom economico di inizio ottocento avrebbe avuto anche altri effetti, politici e sociali, e avrebbe cambiato per sempre il mondo.

Ma non ve ne parlerò qui, vi rimando invece al video, uscito proprio ora sul mio canale Youtube

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