Preferiti di luglio 2020

è passato circa un mese da quando ho pubblicato il post sui preferiti di Giugno e devo ammettere che è stato molto apprezzato, ho deciso quindi di ripetere l’esperienza anche questo mese con i preferiti di Luglio.

Quelli che andrò a consigliarvi in questo mese sono cose che ho letto o visto dall’ultimo post dei preferiti, e che mi sono piaciute particolarmente.

Prima di cominciare vi ricordo che con Amazon Kindle Unlimited, a soli 9,99€ al mese, avete accesso a circa 1 milione di libri in formato kindle, presenti su amazon, e i primi 2 mesi di prova sono completamente gratuiti.

La serie del mese è: Continuum

Quando ho pubblicato il post sui preferiti di Giugno avevo appena iniziato a guardare la serie Continuum, una serie Sci-Fi incentrata sui viaggi nel tempo, che avevo già iniziato a vedere qualche anno fa, ma che avevo interrotto perché, preso da tante altre cose non ero riuscito all’epoca a vedere l’ultima stagione.

La serie è un po’ vecchiotta, è stata prodotta e trasmessa tra il 2012 e il 2015, ma tutto sommato è invecchiata abbastanza bene, l’ho guardata con piacere e in molti passaggi è stata quasi profetica, nel senso che ha trattato con largo anticipo temi e argomenti che oggi, nel 2020 sono estremamente attuali.

Continuum è una serie fantascientifica e polizziesca, che ruota attorno ai viaggi nel tempo, la sinossi della serie è che un gruppo di terroristi, in un futuro distopico, nell’anno 2077, in seguito ad un attentato, vengono condannati a morte, ma, durante l’esecuzione succede qualcosa e vengono catapultati indietro nel tempo, ritrovandosi nella stessa città, Vancouver, ma nel 2012. Insieme a loro, sembra per un incidente, si ritrova a viaggiare nel tempo anche la protagonista della serie, un agente di polizia del futuro che, insieme alla polizia di Vancouver del 2012 darà la caccia ai terroristi.

Il gruppo di terroristi si scoprirà, fin dal primo episodio, essere tornato indietro nel tempo per modificare il corso della storia, al fine di impedire che il mondo vada nella direzione oscura, il loro intento insomma, è impedire che il mondo diventi come nel loro 2077.

Con il passare delle stagioni, le ragioni dei terroristi, ci porranno di fronte ad un divario, perché da un lato ci sono i terroristi di Liber8, intentati nella loro missione, e che sappiamo essere terroristi, se bene le loro ragioni col tempo si dimostreranno essere più che fondate, e dall’altra ci sarà la polizia che, se bene agisca nel giusto, si ritrova a difendere un futuro dalla dubbia moralità in cui le libertà civili ed i diritti sono stati cancellati, non esistono più governi democratici e l’intero mondo sembra essere controllato da un congresso societario, una corporazione di multinazionali che sono padrone del mondo ed hanno asservito l’intera popolazione mondiale ad una condizione di vera e propria schiavitù.

Nella serie assistiamo ad un incredibile evoluzione dei personaggi e delle loro storie, e almeno a me, durante la visione, in più occasioni, è capitato di sentirmi, almeno per quanto riguarda gli ideali, più vicino a Liber8 che non ai “veri” protagonisti.

La serie si compone solo di quattro stagioni, la prima di 10 episodi, la seconda e terza di 13 episodi e la quarta di soli 6 episodi, per un totale di 42 episodi complessivi.

Ho apprezzato molto la serie ed i temi trattati, anche se, devo riconoscere che ho perdonato diverse forature, e scelte totalmente irrazionali dei personaggi, soprattutto nella quarta stagione, ma molto probabilmente quelle forzature sono state dettate dalla necessità di concludere la serie, non a caso la terza stagione è anche la più breve, con soli sei episodi.

Se vi interessa dare una possibilità a Continnum, la serie è disponibile su Amazon Prime video, quindi se avere amazon prime potete vederla gratuitamente, se invece non siete abbonati e volete provarlo, vi lascio qui il mio link di affiliazione.

Piccola postilla finale, io adoro le serie che trattano il viaggio nel tempo, e trattandosi di un qualcosa di estremamente difficile da gestire in termini narrativi, tendo a perdonare molte incongruenze, in questo caso ho apprezzato molto il modo in cui è stato gestito il concetto di viaggio nel tempo basato sulla teoria del multiverso per cui tutti i futuri sono possibili simultaneamente, e le variazioni nel passato creano nuove diramazioni del continuum spazio temporale, senza però che queste diramazioni influiscano sul futuro originali. In soldoni, il paradosso del nonno, in Continuum non è presente.

Il saggio del mese è: Come acchiappare un asteroide di Adrian Fartade

Con Adrian si vince facile, il suo modo di scrivere e di raccontare è estremamente semplice, appassionante e coinvolgente, in ogni sua parola traspare tutta la sua passione e l’amore per la scienza e l’astronomia e l’esplorazione spaziale, ma non serve che ve lo dica io, basta andare sul suo canale youtube Link4Universe.

Adrian è un divulgatore scientifico, giovane, appassionato, simpatico, ma soprattutto un amico, ma non fraintendetemi, non ho letto il suo libro sugli asteroidi perché è un amico, l’ho letto perché dopo aver finito di leggere il suo primo libro “A piedi nudi su marte” e “Su nettuno piovono diamanti” rispettivamente primo e secondo “capitolo” sui pianeti del sistema solare, ne volevo ancora, ero letteralmente ingordo di informazioni su un argomento, come l’esplorazione spaziale e il nostro sistema solare, su cui so pochissimo, e questo libro mi ha dato esattamente ciò che volevo.

Informazioni precise e puntuali raccontate in modo estremamente divertente, con tanti aneddoti legati all’esplorazione spaziale e e una quantità enorme di parallelismi con cose apparentemente non c’entrano assolutamente nulla con gli asteroidi, tipo le fatality di Mortal Kombat, giusto per citare una sua recente stories su Instagram

Lo dico con tutta onestà, leggere questo libro è il più bel regalo che possiate farvi se siete appassionati di scienza e di spazio, se volete acquistarlo, vi lascio il link per acquistarlo su amazon.

Come acchiappare un asteroide è un saggio di carattere divulgativo, edito da Rizzoli

Il romanzo del mese è: Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne

Ho questo libro in casa da secoli, e qualche settimana fa, mentre gettavo le basi per un mio racconto breve ambientato sul finire del XIX secolo, mi sono reso conto di non aver mai letto questo classico intramontabile della letteratura, così ho deciso di recuperarlo e l’ho letteralmente divorato in un solo weekend.

Leggendolo mi sono reso conto che tutto quello che credevo di sapere su Nemo e il Nautilus era sbagliato, avevo una mia idea pregressa del contenuto di questo libro, un idea distorta, probabilmente da innumerevoli adattamenti e rielaborazioni della storia, ed è stato davvero molto bello e piacevole leggerlo.

Non c’è molto altro da dire, se non forse che, una delle opere ispirate alla figura di Nemo e del Nautilus, più vicine alla narrazione di Verne, di cui ho memoria, probabilmente è “The secrets of blue water” serie animata di Hideaki Anno che i miei coetanei probabilmente ricorderanno con il titolo italiano “il Mistero della pietra azzurra”, che con molta probabilità ha fatto innamorare tutti noi di Nadia. Ma questa è un altra storia.

In ogni caso, io ho una vecchia edizione Polaris, datata 1994, che non ho idea di dove l’abbia presa, da che ho memoria quel libro è stempre stato in casa mia, vi lascio comunque, qualora voleste recuperarlo, un link per un edizione economica feltrinelli, che ha una delle copertine più belle in assoluto.

Tra l’altro, l’edizione formato kindle costa solo 0,99€ mentre il cartaceo ne costa 9,50€

Il film del mese è: Jojo Rabbit

Del film Jojo Rabbit di Taika Waititi ho già parlato in maniera più ampia in una recensione, qui mi limiterò a dire che il film è assolutamente meraviglioso.

La comicità demenziale di Waititi offre in modo estremamente leggero e semplice, un immagine assolutamente perfetta dell’uomo medio nella germania nazista. Nella mia recensione, che vi invito a recuperare, non ho potuto fare a meno di tracciare un parallelismo tra Jojo Rabbit e La banalità del male di Hannah Arendt, e voi direte, cosa c’entra un film comico demenziale con protagonista un bambino di 10 anni, con un saggio che racconta le vicende del processo di gerusalemme ad Adolf Eichmann? Apparentemente nulla, e pure, entrambe le opere sono come le due facce della stessa medaglia, e raccontano, con registri e strumenti narrativi diversi, la società tedesca durante il regime nazista. Ma vi invito a recuperare la recensione, e il film, per saperne di più.

Approfitto dello spazio dedicato a Jojo Rabbit per consigliarvi anche una canzone, che a mio avviso completa il trittico sull’uomo medio della germania nazista, la canzone è “L’uomo di Monaco” dei Nomadi, pubblicata per la prima volta nel 1988 con l’album Ancora Nomadi.

Se avete libri o serie da consigliarmi, scrivetelo nei commenti o mandatemi un messaggio privato su Instagram o nei vari social su cui sono presente come historicaleye. Per il momento ho già in mente un saggio per il prossimo mese, e probabilmente un film, anzi, una saga cinematografica, ma sono sempre aperto a consigli e suggerimenti.

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