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Imperator Rome | un parere da Storico

Buongiorno a tutti, oggi volevo spendere qualche parola a proposito di Imperator Rome, il nuovo strategico a turni di casa Paradox, gli sviluppatori di Europa Universalis <3, Victoria e altri strategici a turni che hanno accompagnato gran parte della mia vita videoludica.

Più che una recensione, la mia è un opinione a caldo, perché non ho ancora giocato ad Imperator Rome, ma sono intenzionato a giocarlo quanto prima (magari anche in live su twitch se volete), mi limiterò quindi ad alcune considerazioni sul gioco, basandomi sul trailer, le prime immagini promozionali e la mia esperienza con i precedenti titoli della Paradox (che ho sempre apprezzato avendo totalizzato circa 140 ore di gioco su Europa Universalis IV e più di 200 ore su Victoria II).

Questa tipologia di giochi mi è sempre piaciuta molto e uno strategico ambientato nel mondo romano, confesso che mi attira e mi attrae particolarmente, e prima di cominciare ci tengo a sottolineare che l’accuratezza storica del titolo non è uno dei parametri che prenderò in considerazione, perché sono dell’opinione che in alcuni titoli (come gli strategici a turni) dove il giocatore ha molta libertà d’azione, troppa accuratezza storica tolga libertà al giocatore. L’accuratezza va bene in un avventura grafica, in un punta e clicca, in un titolo con una storia ben precisa da seguire, ma se c’è libero arbitrio e il giocatore può interagire con il mondo come e meglio crede, un eccessiva accuratezza storica rischia di uccidere il gameplay rendendo il gioco noioso e a nessuno piacciono i giochi noiosi.

Parto commentando questa immagine che è a mio avviso stupenda, perché racchiude in poco spazio gran parte della storia di roma, dalla fondazione alla caduta, e lo fa in modo fighissimo.

L’immagine è costruita su uno colle, e già qui meritano un applauso, ai piedi del colle sono raffigurate alcune immagini che richiamano eventi chiave della storia di roma, c’è la lupa che allatta gli infanti Romolo e Remo, immagine iconica della fondazione della città, c’è l’assassinio di cesare, c’è l’affissione delle leggi o delle liste di proscrizione di Silla (credo sia l’affissione delle leggi) ci sono i nemici di roma che puntano le loro armi contro Roma, ci sono degli uomini che cercano di fermare la caduta di una colonna, probabilmente un sacco di Roma o la caduta stessa di Roma, e in fine, ma non meno importante, in cima al colle, c’è l’imperatore di roma, ispirato ad Ottaviano, che si erge sulla storia di roma, e invito chiunque pensi che quella statua raffiguri Giulio Cesare a riflettere su due cose, la prima, il cesare assassinato poco più in basso ha fattezze diverse da quelle dell’uomo in alto e in secondo luogo, dare un occhiata all’Augusto di Prima Porta o Augusto loricato, perché il richiamo a quella statua, nella posa dell’imperatore di roma, è a mio avviso più che palese.

Augusto di Prima Porta, noto anche come Augusto loricato

Da quel che ho letto sul sito di paradox, il gioco copre un arco temporale molto ampio, che va dall’impero ellenico di Alessandro all’apice dell’impero romano, di conseguenza quindi abbiamo almeno 4 secoli giocabili, e da quel che si può vedere nei trailer (che in questo video commento a caldo, mentre li vedo per la prima volta) sarà possibile giocare con più di 400 nazioni (per la maggior parte popolazioni elleniche e tribù celtiche e germaniche) collocate geograficamente tra l’india orientale e la penisola scandinava, passando per il nord africa e le isole britanniche.

Tanta giocabilità quindi e potenzialmente tanta rigiocabilità, sia in single player che in multiplayer on-line

Per quanto riguarda le meccaniche di gioco, avendo giocato diversi titoli di paradox come i victoria ed europa universalis, mi permetto di fare una previsione e dire che quasi certamente a livello di gameplay, Imperator Rome, non si discosterà molto dai suoi predecessori, è uno strategico a turni in cui il giocatore dovrà imporsi sulle varie altre nazioni in game attraverso la gestione di economia, politica e guerra, e da questo punto di vista, la sola differenza rispetto ad un Victoria è che questa volta l’ambientazione sarà il mondo romano o meglio, il mondo classico, vista la presenza di nazioni giocanti e giocabili i cui contatti con roma, storicamente, sono quasi inesistenti.

La grande varietà di nazioni giocabili mi fa temere per una scarsa caratterizzazione delle stesse che de facto potrebbero avere ben poche differenze le une dalle altre, se non per pochi casi come Roma, sicuramente caratterizzata in modo forte (essendo la civiltà protagonista del titolo), Cartagine, l’Egitto, e i regni ellenici in generale, civiltà mostrate nei trailer, temo invece (e spero di sbagliarmi) una moltitudine di popolazioni più o meno identiche tra loro, caratterizzate semplicemente da skin di colore differente e racchiuse in quattro o cinque macro categorie, insomma, temo che fatta eccezione per Roma e poche altre popolazioni giocabili, tutte le altre avranno una caratterizzazione riducibile a popolazioni germaniche, popolazioni druidiche, popolazioni “orientali” e popolazioni elleniche.

Il Gameplay

L’obbiettivo del gioco è la conquista del mondo conosciuto in un anacronistica guerra totale, sarà però interessante trovare la via più efficace per questa conquista.

Si dice che tutte le strade portino a Roma, e in uno dei trailer ci viene mostrata proprio l’edificazione di strade che da roma si diramano in tutto il mondo di gioco, e in questo caso, a proposito di questo gioco, possiamo dire che molte strade portano alla gloria di Roma, e che quasi certamente il giocatore potrà provare a raggiungere questa gloria percorrendo strade diverse a seconda della popolazione scelta e di come vorrà giocare, ad esempio incentrando la propria campagna sulla gestione dell’economica, facendo del commercio il proprio punto di forza e creando così un impero economico che non ha bisogno di combattere per soggiogare i propri rivali, oppure attraverso la diplomazia, creando una vasta rete di alleati da unire poi in un unica nazione, oppure seguendo la via tradizionale della guerra, saccheggiando le città nemiche e annientando tutte le nazioni che si opporranno alla propria.

Da questo punto di vista Imperator Rome promette molta varietà e mi auguro che questa varietà si traduca in alcune nazioni più adatte alla guerra rispetto ad altre più inclini alla diplomazia o all’economia, come già accadeva in Victoria ed Europa Universalis.

In ogni caso, sono fiducioso del fatto che Paradox abbia sviluppato un titolo all’altezza dei precedenti.

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